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Il resto vi verrà chiaro lungo il cammino – aggiunse in fretta il vecchio – Leon, ricordati che il Cuore ama, non condanna. Matt, la Mente sa fare giuste domande ma raramente trova buone risposte. Joshua, la Fantasia non deve mai dimenticare la realtà. E tu Sfaira, tu sarai l’unica in grado di comprendermi”.

Setalux
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\\ Home Page : Storico : Laboratori e Incontri (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Simona (del 13/08/2009 @ 14:49:33, in Laboratori e Incontri, letto 1208 volte)
Ancora una serata a Moby Cult, la rassegna di incontri con l’autore al Porto Canale di Rimini. Questa sera farò da “testimonial” al mio amico Michele Marziani e al suo romanzo Umberto Dei, Biografia non autorizzata di una bicicletta, pubblicato da Cult Editore.
Il libro sta ricevendo parecchi apprezzamenti, e non solo tra gli amanti delle due ruote (a proposito, ho scoperto che ci sono in giro diversi cultori delle Umberto Dei, biciclette costruite per essere “superiori alle migliori”, come dicevano quando la pubblicità andava dritta al sodo). Al di là della storia, di cui non accenno nulla per non rovinare la sorpresa a chi non l’ha letto o a chi sarà con noi questa sera (e comunque qui c’è il blog di Umberto Dei), il libro offre momenti gustosi per gli appassionati di vini e cucina e spunti di riflessione sulla delicata questione dell’integrazione. L’inizio è previsto per le 21.30. Le mie prossime serate a Moby Cult saranno domenica 23 agosto con Maria Rita Parsi e martedì 25 con Roberto Vecchioni. Nel frattempo vi saluto tutti: dopo questa sera andrò un po’ al mare e un po’ sui colli, un po’ con il mio amore e un po’ con i nostri amici, un po’ a riposarmi e un po’ a prendere spunto per le mie prossime storie. Tornerò in tempo per le presentazioni e per le prove a teatro… Ma del teatro parleremo un’altra volta… Buon Ferragosto!
 
Di Simona (del 09/08/2009 @ 12:21:36, in Laboratori e Incontri, letto 1147 volte)
Questa sera sarò alla rassegna "Moby Cult. Incontri con l'autore" sul Porto di Rimini. E per una volta non sarò l'intervistatrice dell'autore ospite, né presenterò il mio libro ma avrò il piacere di fare gli onori di casa, al posto della vera padrona di casa e direttrice artistica della manifestazione, Manola Lazzarini. Ne approfitto per dirti grazie della fiducia, Mano!
Il libro che verrà presentato è piuttosto impegnativo, si chiama "Plagiata. La mia vita nelle mani di un mago" di Claudia V. (Mondadori). Testimonial sarà la giornalista Lisa Tomari, vincitrice della sezione Premio Produzione del Premio Ilaria Alpi 2009 con il documentario “Libertà in esilio”.
Se avete - o avete avuto - la tentazione di rivolgervi a un presunto mago per qualsiasi problema o anche solo per curiosità, venite all'incontro di questa sera: credo vi passerà la voglia...
 
Di Simona (del 23/07/2009 @ 16:31:29, in Laboratori e Incontri, letto 1302 volte)
Proprio ieri hanno presentato una manifestazione a cui tengo particolarmente. Si chiama Moby Cult ed è la rassegna di incontri con l’autore che da 19 anni, ogni estate, anima il piazzale del Porto Canale di Rimini. Ci tengo perché è organizzata da una persona in gambissima, Manola Lazzarini. E poi per un motivo “sentimentale”: è lì che ho presentato per la prima volta Setalux, due anni fa. Così, un po’ per un debito di riconoscenza, un po’ per semplice simpatia, ogni anno mi trovo sul palco di Moby Cult nei panni di testimonial. Sarà così anche quest’anno, con tre belle presentazioni.
La prima giovedì 13 agosto, quando converserò con Michele Marziani, autore di “Umberto Dei. Biografia non autorizzata di una bicicletta” Cult Editore.
Nel secondo incontro domenica 23 agosto presenterò invece la psicologa Maria Rita Parsi: per Mondadori questa volta Maria Rita ha pubblicato un romanzo, “Alle spalle della luna”. Quindi chiuderemo col botto due sere dopo, martedì 25 agosto, udite udite con Roberto Vecchioni. Proprio lui, l’autore di Samarcanda, Luci a San Siro, Velasquez, Stranamore e mille altre canzoni, che questa volta sarà in veste di scrittore, a parlare del suo nuovo libro, “Scacco a Dio” (Einaudi).
 
Di Simona (del 13/07/2009 @ 11:49:53, in Laboratori e Incontri, letto 1179 volte)
Non è bastata la pioggia, il vento e quella atmosfera da simil-uragano per mandare a monte la presentazione di venerdì 10 luglio a San Marino. Lungo la strada non c'era nessuno, i parcheggi del Titano erano praticamente vuoti, ma al Bar del Pattinaggio eravamo una dozzina, e - nonostante la veranda lasciasse passare qualcosa di più di qualche spiffero - è stato un incontro per me speciale.
La serata in realtà è cominciata molto prima dell'arrivo sul Titano, quando Massimo Rastelli - organizzatore della rassegna L'Albero delle foglie vive - mi ha chiamata per chiedermi se era il caso di rimandare la presentazione, perché a San Marino stava venendo giù il diluvio. A Rimini il cielo era nero ma ancora tranquillo e prendendo esempio da lui ero molto tranquilla anch'io: la serata si fa. Quando poi il cielo da nero è diventato scrosciante di pioggia, lampi e fulmini, ammetto di aver cominciato a vacillare. E quando anche il mio testimonial, Michele Marziani, mi ha consigliato di rimandarla ho cominciato ad avere seri dubbi. Ma non ho avuto tempo di pensare a cosa fare o non fare perché il telefono ha cominciato a squillare: erano le persone che si erano organizzate per assistere alla presentazione ma soprattutto per ascoltare l'incipit del nuovo libro, e non mi chiedevano di rimandare la serata, mi chiedevano solo se c'era posto al coperto.
Sì, mi hanno assicurato che non ci si bagna.
Ok, allora ci si vede su.
A quel punto niente più dubbi, né incertezze. Mi sono vestita un po' più pesante del previsto, ho lasciato libero Michele di rimanere a casa e sono salita in macchina con il mio nuovo testimonial, mio marito Loris Pironi, la lettrice ufficiale della serata Stefania Succitti e il nostro amico Gabriele Nanni, che ormai posso eleggere "mascotte" ufficiale di "Setalux" considerando tutte le presentazioni a cui ha assistito!
Lassù - sotto la pioggia e il vento, e con il nulla per la strada, il Titano sembrava davvero un monte da scalare - ci aspettavano Massimo Rastelli e tutti gli amici. Devo dire che ci sono stati dei momenti in cui la pioggia era così forte che la mia voce si sentiva appena con il microfono! Ma una volta dentro la veranda, seduti nelle nostre serie o nelle poltrone, avvolti dai plaid forniti dai ragazzi del bar, il maltempo non era più un nostro problema. Loris è stato un presentatore eccezionale: non a caso è il giornalista serio della famiglia! Stefania è stata bravissima nel reading. Delicata, attenta e quando ha letto l'antefatto del nuovo libro lo ha letto in un modo così scorrevole che per un momento ho dimenticato cosa stava per accadere. Per un momento ho pensato che il finale sarebbe stato diverso. E le persone che erano lì ad ascoltare sono state attentissime e mi hanno fatto un sacco di belle domande.
Insomma, dato che io prima di essere un'autrice, sono una sposa, confermo il detto "sposa bagnata sposa fortunata".
Lo so che ve l'ho già detto mille volte, però grazie a tutti.
La serata è stata speciale non perché c'ero io ma perché eravamo insieme.
PS per chi c’era, ditemi cosa ne pensate dell’antefatto!
 
Di Simona (del 10/07/2009 @ 16:23:18, in Laboratori e Incontri, letto 1219 volte)

Ho un altro grazie da dire oggi! La mia amica Natalia Calvagno ha fondato su facebook un fan club dedicato a me. Io non ho ancora capito molto bene come funziona facebook - ho una pagina ma la cura mio marito Loris - quindi intanto grazie a te Naty e agli amici che si sono iscritti. Siete troppo carini!!!
Per chi volesse curiosare, il link è questo qui. Però bisogna già essere iscritti a facebook...

 
Di Simona (del 10/07/2009 @ 11:27:59, in Laboratori e Incontri, letto 1571 volte)
Questa sera, all'incontro di San Marino, accanto a me - oltre a Michele Marziani, giornalista, scrittore e amico di sempre - ci sarà Stefania Succitti, attrice e regista che leggerà alcuni brani da Setalux. Stefania si occupa dei corsi di teatro al Laboratorio di Myriam e abbiamo collaborato per portare in scena "Non è un paese per tutti" spettacolo da lei ideato e diretto, interpretato dai suoi giovanissimi allievi e scritto dai bambini del mio corso "Parole, racconti e fantasia". Con tutte le cose che ha da fare non so proprio come abbia trovato il tempo di venire a leggere "Setalux" questa sera! Stefania infatti sta lavorando a un progetto teatrale da lei diretto e interpretato, intitolato "Nato da donna" che debutterà al Mulino di Amleto in autunno. Grazie Stefi!
 
Di Loris (del 08/07/2009 @ 16:51:46, in Laboratori e Incontri, letto 1147 volte)

Si trova nel punto più alto di San Marino raggiungibile in auto. Dallo Stradone, dove c’è la Porta del Paese manca poco più di un Km., proseguite per Viale Federico d’Urbino, ad un certo punto c’è una scultura in mezzo alla rotonda che raffigura un cavallo, dovete salire in Viale Pietro Franciosi, incontrate una piccola rotonda dove al centro c’è una antica colonna romana, salite ancora, prima Via Guglielmo Matteotti, poi percorrete tutto Viale Antonio Onofri, in fondo salite a destra in Via Francesco Maccioni, poi a sinistra in Via della Fratta, girate a destra al parcheggio N.6 o Cava Antica. Il bar del Pattinaggio è a destra rispetto all’ingresso del parcheggio.

 
Di Loris (del 08/07/2009 @ 16:44:08, in Laboratori e Incontri, letto 1164 volte)

Simona Bisacchi Lenic varca il confine di San Marino: sarà infatti ospite venerdì 10 luglio della rassegna di incontri con gli autori “L’albero delle foglie Vive”, curata da Massimo Rastelli.

La scrittrice riminese presenterà il suo romanzo Setalux (Barbera Editore), con il quale ha debuttato nel mondo della narrativa guadagnandosi subito la candidatura per il 51° Premio Bancarellino.

Per chi attende con ansia il nuovo libro di Simona B. Lenic ci sarà una piccola sorpresa: venerdì sera infatti verrà letto – per la prima volta in assoluto – il prologo del secondo romanzo.

Nell’occasione verrà anche presentato il nuovo blog di Simona B. Lenic, dedicato principalmente alla narrativa, alla letteratura e alla scrittura.

Venerdì sera Simona B. Lenic sarà presentata da Michele Marziani, scrittore e giornalista e Paolo Vachino, critico e poeta che leggerà alcuni brani del libro.

L’appuntamento è fissato per le ore 21.15 nel Centro Storico di San Marino, al Bar del Pattinaggio (fra i parcheggi 6 e 7). Seguirà un momento di musica dal vivo con il gruppo Anime Nude.

L'evento è organizzato dalla Giunta di Castello della Città di San Marino, Bar Pista di Pattinaggio, Libreria Ciquadro e Associazione Locomotiva.

 
Di Simona (del 01/07/2009 @ 19:47:27, in Laboratori e Incontri, letto 1161 volte)

Nello scorso anno accademico sono stata contatta dal Circolo Didattico di Cattolica per incontrare le classi di terza elementare, all’interno di un progetto dedicato alla loro città. Insieme ai ragazzi delle scuole di Carpignola e di Piazza della Repubblica, abbiamo così inventato quattro storie fantastiche: “Bettiluce ovvero come è nata la Fontana delle Sirene a Cattolica”, “La strada nascosta (un viaggio in una Cattolica primitiva)”, “Il segreto di Cattolica (una caccia al tesoro tra le vie della città)” e “La mia città sulle nuvole (una Cattolica da favola sospesa nel cielo).” Insieme alle proprie insegnanti, i bambini hanno poi riunito le loro leggende in un libricino intitolato “CATTOLImitiCA” che riporta questo commento delle maestre: “Simona è entrata nelle classi e ha lavorato con i ragazzi, facendo scaturire dalla loro creatività una Cattolica particolare, immaginata e immaginifica”.
Qui di seguito una delle storie



BETTILUCE ovvero COME È NATA LA FONTANA DELLE SIRENE
Progetto in collaborazione con Simona B. Lenic

Tanto tanto tempo fa, in un’epoca in cui ancora non esistevano il tempo e lo spazio, c’era un’antica città chiamata Bettiluce. A Bettiluce non esistevano palazzi e nemmeno le case, al loro posto c’erano tante conchiglie enormi del colore del sole e delle nuvole, ma anche delle perle. Queste splendide conchiglie erano a forma di “C” come se fossero delle poltrone un po’particolari, perché era lì che gli abitanti di Bettiluce erano soliti sedersi o dormire. Ma il posto più speciale del paese era una fantastica fontana a strisce d’oro e d’argento, che sorgeva al centro di una grande piazza fatta di zaffiri e rubini luccicanti. In questa grande piazza così splendente vivevano fate, maghi e principi. La loro vita era meravigliosa ma avevano un grande limite: non potevano uscire dalla piazza fatata altrimenti sarebbero diventati dei semplici esseri umani. E questo era proprio ciò che voleva la vecchissima Tartaruga tutta verde e rugosa che comandava su tutta la città ma non aveva potere sulle fate e sui maghi, ed era così invidiosa della loro felicità ed era così arrabbiata di non poter comandare su di loro, che un bel giorno si chiuse nel suo guscio un po’ magico e cominciò a roteare su se stessa, come una palla da bowling, contro fate, maghi e principi, tentando di spingerli fuori dalla loro piazza. Tutti scapparono e volarono, ma ahimè la Tartaruga riuscì nel suo crudele intento, spingendo fuori dal cerchio fatato proprio la più splendente delle creature, la Regina delle fate.
Una volta fuori dalla piazza, la Regina divenne una donna e senza più ali e magie camminò triste e sola per le strade di asfalto di Bettiluce, fino a raggiungere il mare dove sapeva vivevano i suoi amici pesci.
“Regina, non disperare! Tu credi che solo il tuo mondo incantato sia bellissimo ma è perché non conosci altro!” le spiegò un pesciolino piccolo piccolo.
“Noi per esempio siamo felicissimi di vivere nel mare, qui è uno spettacolo!” aggiunse un pesce un po’ più grosso. Allora la Regina guardò bene la distesa che aveva davanti a sé e vide che il mare aveva tutti i colori più belli – racchiudeva in sé il blu, il verde, ma anche l’oro dei raggi del sole, l’argento riflesso dalla luna - e brillava anche più della piazza di zaffiri e rubini.
“Vieni a vivere qui con noi!” la pregarono i suoi amici pesci e senza esitare la Regina si buttò nel mare. I pesci la portarono con loro nel regno più profondo della acque e innalzarono un canto per trasformarla da essere umano a sirena. Il canto dei pesci era così bello e potente che lo sentirono anche le fate, i maghi e i principi, e non riuscendo a resistere alla bella melodia e al desiderio di rivedere la loro Regina, uscirono tutti dalla piazza incantata e si gettarono nel mare per diventare sirene e tritoni e vivere felici in un mondo tutto blu.
La vecchissima Tartaruga tutta verde e rugosa non stava più nel guscio dalla gioia quando vide tutte quelle fate andarsene via: credeva che senza quelle creature magiche tra i piedi - pardon, tra le zampe - finalmente la bella piazza incantata sarebbe stata solo sua. Pensava quindi di poter comandare anche lì, su zaffiri e rubini, in mezzo all’oro e all’argento. Non sapeva quanto si sbagliava! Ben presto dovette accorgersi che tutte quelle gemme e quei metalli preziosi stavano pian piano sbiadendo, per trasformarsi in granito duro e grigio come la tristezza. La fantastica fontana e la città di Bettiluce sentivano così tanto la mancanza di fate e principi da diventare opache e senza colore. La vecchissima Tartaruga si stancò subito di comandare su un paese così grigio e se ne andò prima che la tristezza colpisse anche lei. Allora la Regina delle fate – che nel frattempo era diventata Regina delle Sirene - decise di donare un po’ di allegria al paese mandando ad abitare nella bella fontana quattro sirene di granito, così gli abitanti di Bettiluce vennero a sapere che le fate non erano sparite ma si erano solo trasformate, erano ancora vicino a loro ma stavano nel mare invece che nella piazza. Inoltre, la Regina fece scorrere nella fontana tanta tanta acqua salata in segno di amicizia e alleanza tra il popolo di Bettiluce e il popolo del mare. Ma non si dimenticò di sistemare accanto alla bellezza delle sirene e alla vivacità dell’acqua anche delle piccole tartarughe, per ricordare la vecchissima Tartaruga che voleva comandare su tutti e che non fece altro rafforzare l’amicizia tra Bettiluce e il mare.

 
Di Simona (del 01/07/2009 @ 19:43:32, in Laboratori e Incontri, letto 1108 volte)
Al laboratorio “Parole e fantasia” che ho tenuto all’associazione culturale Laboratorio di Myriam di Rimini, io e i bambini ci siamo cimentati in un vero e proprio telegiornale.
Ogni bambino aveva un ruolo ben preciso: chi leggeva le notizie in studio, chi faceva l’inviato di sport o cronaca e anche chi leggeva le previsione del tempo.
Il titolo lo hanno scelto i ragazzi e dato che si trattava di un telegiornale di sole buone notizie hanno deciso di chiamarlo “Tg 6 Contento”.
Un grazie speciale a Loris Pironi, giornalista professionista e direttore del settimanale Fixing che ha svelato qualche trucco del mestiere ai bambini, e a Maurizio “Muro” Vettraino che si è occupato di riprese, montaggio e riversamento su dvd.
Per maggiori informazioni simonalenic@libero.it
 
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