Immagine
 copertina... di Admin
 
"
Il resto vi verrà chiaro lungo il cammino – aggiunse in fretta il vecchio – Leon, ricordati che il Cuore ama, non condanna. Matt, la Mente sa fare giuste domande ma raramente trova buone risposte. Joshua, la Fantasia non deve mai dimenticare la realtà. E tu Sfaira, tu sarai l’unica in grado di comprendermi”.

Setalux
"
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Quando si sceglie un libro ci si lascia guidare dai propri gusti, dal riassunto della storia, dalla copertina, ma anche da ciò che già si conosce o di cui in qualche modo si è sentito parlare, finendo spesso per scegliere libri di case editrici note, scritti da autori ancora più noti. A volte ci sarebbe anche la voglia di cambiare, di provare qualcosa di nuovo, di scoprire un autore che i più ancora ignorano ma non si sa davvero da che parte iniziare. A questa esigenza sembra rispondere il BookAvenue Book Festival, il primo festival on line della letteratura, a cui si può assistere semplicemente stando davanti a un computer e collegandosi a Facebook. Un festival nato e pensato soprattutto per far conoscere autori esordienti, scrittori di case editrici piccole o medie, che dal 13 al 16 ottobre saranno pronti a incontrare i lettori per vie virtuali. Sul sito dell’evento si possono già trovare le schede di alcune opere presenti al festival: il lettore può aggirarsi tra copertine, presentazioni degli autori, book trailer, e quando trova qualcosa che lo incuriosisce non deve far altro che chiedere all’autore l’amicizia su Facebook, in modo da poterlo incontrare in chat negli orari in cui l’autore stesso si rende disponibile. Su Twitter si possono invece seguire tutti gli eventi giorno per giorno. Un meccanismo complesso da spiegare ma semplice nella sua applicazione, tanto da aver raccolto lo scorso anno ben cinquantamila contatti. Da sottolineare che Sara Cicolani, con il suo libro Le parole del cuore ha ottenuto cinquemila contatti, risultando così l’autrice meglio accolta dal pubblico, tanto da vincere il Book Award, il premio del festival che le sarà consegnato il 13 ottobre alle 21, in diretta su Facebook, Twitter, e in differita su BookAvenue Tv.
Certo, il bello di un incontro con l’autore sta anche nel vedere la sua espressione mentre parla, sentire il suo tono di voce, il suo timbro, guardarlo negli occhi, coglierlo spiazzato, o divertito davanti a una domanda. Bisogna però ammettere che per Alessandro Baricco o Erri De Luca si è disposti a fare chilometri, viaggiare, fare file e prenotarsi con grande anticipo, mentre diventa spesso ostico spostarsi per autori poco conosciuti. In questa ottica il BookAvenue Book Festival non solo è un’iniziativa interessante ma diventa l’occasione per chi scrive di entrare in contatto con tante persone che mai avrebbe la possibilità di incontrare dal vivo, e per chi legge di poter vedere – senza troppi sforzi o spostamenti - anche là dove i riflettori di solito non arrivano.

Info su http://www.bookavenue.it/bookfestival/home.html



Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Simona (del 21/09/2011 @ 16:01:42, in I miei articoli su Fixing, letto 1460 volte)

Si dice che sia santa. Si dice che basta averne un po’ per riuscire a fare tutto. La pazienza è desiderata e difficile da scovare come la brezza da una finestra da cui entra solo afa.
Non c’è individuo che nell’arco della giornata non la invochi almeno per un attimo. Non c’è casalinga, commercialista, barista o nonno che non la trovi fondamentale. Eppure per quanto la si cerchi è davvero difficile da mettere in pratica. A volte sembra siano finite le scorte, forse siamo in un momento di carestia, o semplicemente è sottovalutata e quindi ignorata. Si ha così bisogno di imporre la propria opinione, il proprio punto di vista, che fare un passo indietro e aspettare il proprio turno è una possibilità che non viene nemmeno presa in considerazione.
Eppure anche la pazienza può diventare un’abitudine, a cui giungere tramite allenamento. Le persone per lo più sono costrette ad allenare la pazienza sul posto di lavoro, per evitare di scatenare una guerra ogni volta che si parla con il capo o il collega. Altre la devono dedicare ai figli, alle moglie e ai mariti, perché non c’è altra via per raggiungere l’armonia familiare. E c’è chi si allena fuori casa, curando piante e fiori, come ci spiega Paolo Pejrone ne “La pazienza del giardiniere. Storie di ordinari disordini e variopinte strategie” (Einaudi). Pejrone è un architetto di giardini, scrive quasi come se tenesse un diario, in cui annota osservazioni e sensazioni, educando l’occhio del lettore al bello e alla calma che la natura richiede. Il giardino qui non è una metafora della vita, è un luogo in cui lavoro e bellezza si incontrano, in cui ancora è possibile scovare il gusto della semplicità, o meglio ancora, della spontaneità. Ci sono piccoli piaceri che sono alla portata di occhi ma che spesso fuggono per mancanza di tempo, o per l’ormai consolidata tendenza a dare tutto per scontato, dal canto dell’usignolo al tappeto di foglie che invade i giardini quando l’estate finisce. E ci sono piaceri che hanno bisogno di fatica, come quando si cura un orto. Puoi spaccarti la schiena sopra semi e piantine, puoi vangare, zappare e rastrellare, ma se non hai la pazienza di aspettare, se non ci metti “affetto” oltre che sudore, non potrai mai gustare rucola, insalata e fragole della tua terra. Pejrone non racconta le difficoltà della vita servendosi dei problemi che puoi incontrare in un orto, ma con uno stile semplice e preciso – non pedante - condivide piccoli consigli, suggerimenti, viaggi, partendo dal presupposto che “in giardino non c’è fretta”. Il tempo che scorre tra queste pagine è altro da quello che respiriamo nelle strade di città. Altri gli obiettivi, altri i modi per raggiungerli. È come imparare un lavoro nuovo: all’inizio sembra difficile, poi ci prendi la mano, e alla fine ci prendi gusto. Così succede per la pazienza, sia dentro che fuori dal giardino. Anche perché bisogna ammetterlo, la pazienza è qualcosa che dobbiamo agli altri, per tutte le volte che gli altri l’hanno adoperata con noi.

Foto di Loris Pironi

Articolo (p)Link Commenti Commenti (2)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Simona (del 08/09/2011 @ 19:51:43, in Letture e spettacoli, letto 1214 volte)

Prendete una mattina un po’ assonnata, di quelle in cui il più piccolo gesto costa una fatica spropositata. Prendete dieci minuti di questa mattinata storta come un attaccapanni e prendete in mano L’uomo che piantava gli alberi di Jean Giono, possibilmente nell’edizione Salani, con le illustrazioni di Joelle Jolivet, con tanto di pop up che piacciono ai bambini e che qui commuovono gli adulti. Prendete questa storia con la leggerezza con cui è scritta, iniziate pure a leggere con la svogliatezza e tutto il pregiudizio tipici di queste mattinate, poi però non ingannate voi stessi e ammettete che questo libro comincia a cambiarvi l’umore. Forse non site diventati più svegli, ma avete la forza sufficiente per sorridere, vi sembra che improvvisamente le cose acquistino un senso, e avete una gran voglia di respirare profondamente, e darvi da fare.
Finito di leggere, scaduti i dieci minuti che avevate a disposizione, date un’occhiata a come eravate – il pop up iniziale, grigio e spoglio, ve lo farà ricordare molto bene – e guardare come vi sentite ora, specchiatevi nel pop up finale, verde e rigoglioso. Date un’occhiata e non perdete l’occasione di diventare quello che potete essere.

"Perché la personalità di un uomo riveli qualità veramente eccezionali, bisogna avere la fortuna di poter osservare la sua azione nel corso di lunghi anni. Se tale azione è priva di ogni egoismo, se l’idea che la dirige è di una generosità senza pari, se con assoluta certezza non ha mai ricercato alcuna ricompensa e per di più ha lasciato sul mondo tracce visibili, ci troviamo allora, senza rischio d’errore, di fronte a una personalità indimenticabile."

Jean Giono, da L’uomo che piantava gli alberi

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Simona (del 13/08/2011 @ 10:53:42, in Flying on line, letto 1419 volte)

 

Riporto qui un annuncio speciale direttamente dalla redazione di Fixing... Aggiungendo solo che sono davvero contenta del lavoro che fa la redazione di Flying, perché i ragazzi non solo hanno idee ma sanno anche raccontarle bene.

C’era una volta un corso per “Giornalisti in erba”, promosso dall’associazione Laboratorio di Myriam di Rimini e curato da Simona B. Lenic e Loris Pironi. Dal corso è nato un giornale, Flying, interamente realizzato da una redazione di ragazzi Under 15. Poi è stato creato un blog, su internet, http://flyingonline.wordpress.com/, in cui è possibile sfogliare il giornale e leggere gli articoli di questa redazione very very young.
Ed ora la notizia. Venerdì 26 agosto San Marino Fixing, settimanale di economia e finanza (e non solo) della piccola Repubblica dedicherà due pagine a Flying. Una meritata vetrina per gli articoli scritti dai ragazzi, per dimostrare che il clichè dell’adolescente indolente e incapace di mettere insieme quattro parole di senso compiuto è un luogo comune che va sfatato.
Fixing esce in tutte le edicole di San Marino e in alcune edicole del circondario. A Rimini si trova in piazza Cavour, piazza Malatesta e via Covignano.

Per i ragazzi che compongono la redazione, Greta Gasperoni, Giada Gessaroli, Gabriel Giannini e Giacomo Pesaresi, si tratta sicuramente di una bella soddisfazione. Perché, come sa bene ogni giornalista, la prima firma non si scorda mai…

Articolo (p)Link Commenti Commenti (1)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Simona (del 10/08/2011 @ 15:49:56, in I miei articoli su Fixing, letto 1228 volte)

Se il mare fosse un romanzo avrebbe il fascino perpetuo dei grandi classici. Avrebbe quel qualcosa di mai fino in fondo scoperto, quel qualcosa che hanno le parole del Sommo Poeta. Se dovesse essere contenuto in una pagina, il mare starebbe tutto nello spazio che divide Dante e Ulisse, nel ventiseiesimo canto dell’Inferno. La grandezza del mare, il suo richiamo ancestrale è contenuto tutto lì, nel viaggio che Ulisse racconta, nel suo bisogno di scoprire, di tentare, di solcare il mare per un altro viaggio ancora. Nemmeno l’amore per il figlio, nemmeno la fedeltà della sua donna possono fermare il cammino verso la conoscenza, verso le colonne d’Ercole, verso la fine del mondo, per scoprire cosa c’è dopo e affrontarlo senza paura.
Questo burattino della luna, questo burattinaio di marinai, questo mare che rende possibile il viaggio, questo mare che non sta mai fermo e impedisce all’uomo di fermarsi, questo mare è un desiderio troppo grande per non essere realizzato. È “un modo di scrollare la tristezza” come confessa Ismaele in Moby Dick, il “surrogato della pistola e della pallottola”. Si è disposti a tutto pur di solcare quell’oceano, dove abita “il fantasma inafferrabile della vita”. E Ismaele è disposto a salire su una baleniera, seguire il capitano Achab e con lui dare la vita inseguendo la balena bianca, perché quando affronti un viaggio così, la libertà è l’unico porto che vuoi davvero raggiungere.
Se il mare avesse uno sguardo, sarebbero gli occhi del Corsaro Nero a lanciarlo dalle onde. L’eroe di Salgari, dilaniato nel profondo tra vendetta e amore, ha nel petto un mare in perenne tempesta, a tratti feroce, e d’improvviso quieto, avventuroso come una battaglia, malinconico come il ricordo di qualcuno che non c’è più.
Sa ispirare grandi amori il mare e definitivi addii. Sa essere il gioco dell’estate, la solitudine dell’inverno, la confusione estenuante e la voglia di star soli. Sa essere uno specchio il mare, capace di riflettere lo stato d’animo di chi lo osserva. Ostacolo e spinta di storie e genti.

Da Fixing n. 30

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Simona (del 30/07/2011 @ 11:21:31, in Flying on line, letto 1341 volte)

 

Potrei stare ore a parlare di quanto sia bello leggere e perché, ma in fondo sono assolutamente di parte, perché per quanto mi piace leggere tanto mi piace scrivere. E allora non fidatevi di me. Fidatevi della redazione di Flying, sfogliate l’ultimo numero e scoprite cosa c’è di bello ad aprire un libro e viaggiarci dentro. Scoprite perché, come dice Greta Gasperoni, “c’è sempre un buon motivo per leggere e mai una buona scusa per non farlo”. E se pensate che leggere manga non sia leggere, perché i manga sono una moda di oggi, che come è nata sparirà, rimarrete scioccati leggendo che il manga più antico venne realizzato nel Settecento, come scrive Giacomo Pesaresi.
Ma la redazione di Flying non è così intellettuale da non parlare anche di sport, videogiochi e cucina. E a proposito di cucina è interessante leggere le impressioni della nostra giovane aspirante cuoca Giada Gessaroli riguardo a tutte queste trasmissioni dedicate a ricette, invenzioni culinarie e menu da chef. E dato che ogni bravo cuoco sa che il punto di partenza di un buon piatto sta nella materia prima, non sarebbe male coltivare un proprio orto. Se non avete la terra non preoccupatevi, Gabriel Giannini vi spiega come si può far crescere verdura in un appartamento…
Per sfogliare Flying basta cliccare sull'immagine

La redazione di Flying augura a tutti buone vacanze. Si riparte a settembre con nuovi articoli e nuove avventure. Se qualcuno vuole sapere come si può entrare a far della redazione di Flying può scrivermi, il requisito fondamentale è però di essere ancora alle medie o al liceo. Se qualcuno vuole invece essere sempre aggiornato su quello che succede nel mondo di Flying, su Fb c’è questo gruppo a cui ci si può iscrivere semplicemente cliccando Mi piace.

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Simona (del 12/07/2011 @ 16:26:32, in Laboratori e Incontri, letto 1157 volte)

Prendi una sera, il momento preciso in cui sole e luna convivono in cielo. Prendi una Rocca, un panorama che ogni volta che lo vedi non ti ricordavi così bello. E prendi un momento dedicato alla narrativa fantasy, con un giornalista d’eccezione come Emanuele Manco di FantasyMagazine a intervistarmi e diverse persone ad ascoltare. Io ho preso tutto questo, sabato sera, a Montefiore. E come ogni volta che si prende qualcosa, dire grazie è il minimo. Grazie ad Emanuele, che è davvero un piacere ascoltare perché sa così tanto di fantasy da far rimanere a bocca aperta. Grazie a Martine Scalini, responsabile dell’evento. Grazie a Giovanni Martelli, consigliere con delega alla cultura – nonché poeta e scrittore dialettale - che ci ha accolti e accompagnati con una gentilezza rara. Grazie a chi c’era, a chi avrebbe voluto esserci, e a chi ha scattato queste foto qui.

La foto qui sopra è di Loris Pironi. E per me è bellissima

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Simona (del 08/07/2011 @ 16:48:19, in Laboratori e Incontri, letto 2112 volte)

Domani sera, sabato 9 luglio, sarò a Montefiore Conca per partecipare all’incontro “Autori e lettori a confronto sulla letteratura fantasy”. Così, alle 20.45 io e il giornalista Emanuele Manco, curatore di FantasyMagazine – un vero e proprio vademecum per gli amanti del genere - chiacchiereremo un po’ di libri, narrativa fantastica, fantasy e fantasia, in un’atmosfera assolutamente informale. Se siete appassionati di fantasy vi consiglio di venire perché Emanuele è semplicemente un esperto! Ora, io vi posso raccontare cosa può succedere dietro le quinte delle stesura di un romanzo, posso raccontarvi come mi è nata l’idea di creare un mondo dominato dai Mortivì (modo carino per definire morti viventi) e dove un ragazzo bello da svenire ha inchiostro al posto del sangue… Ma Emanuele Manco può soddisfare tutte quelle piccole e grandi domande che un lettore di fantasy inevitabilmente si pone. E vi confesso che io ne ho giusto un paio pronte!
Prima del nostro incontro, alle 19 circa, andrà in scena lo spettacolo “Benvenuti a Camelot” e dopo il nostro incontro ci sarà una replica. L’iniziativa rientra nella rassegna “Fantastici Castelli. Appuntamenti tra storie, leggende e magie”. Noi siamo lì, se volete raggiungeteci e venite a farci un saluto, vi aspettiamo!
L’ingresso è assolutamente gratuito.


Per arrivare a Montefiore si fa così… Prendi l’A14 in direzione Bologna se parti da sud di Cattolica o in direzione Ancona se parti da nord di Cattolica.
Esci a Cattolica - San Giovanni in Marignano - Gabicce Mare.
Alla rotatoria prendi la terza uscita in direzione Morciano – San Giovanni in Marignano. Prosegui in direzione Montefiore Conca. Montefiore dista circa 25 minuti dall’uscita dell’A14.

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Simona (del 03/07/2011 @ 21:14:34, in I miei articoli su Fixing, letto 1907 volte)

C’è chi ama scrivere ma non trova ispirazione. C’è chi ha tante storie in testa, ma non sa da dove cominciare per buttarle giù o si blocca a metà strada. E c’è chi vorrebbe fare il grande salto che porta da scrivere a pubblicare, ma non sa da dove iniziare.
A Mare di Libri, festival dedicato alla letteratura per ragazzi che da poco si è svolto a Rimini, tre affermati scrittori italiani - Fabio Geda, Cecilia Randall e Beatrice Masini - hanno raccontato il loro modo di vivere e vedere la scrittura, dando indicazioni e consigli che possono tornare utili anche ad aspiranti scrittori.
Per l’autore di “Nel mare ci sono i coccodrilli”, Fabio Geda, scrittura e quotidianità sembrano creare un naturale intreccio. “Le mie storie nascono dalla mia vita, dal fare cose, dall’incontrare gente – rivela lo scrittore torinese – Ho lavorato come educatore occupandomi di disagio minorile per dieci anni e mi sono accorto che avevo vicino storie straordinarie, così ho cominciato a raccontarle. Mi sono scontrato con delle storie”. Esattamente come è accaduto con Enaiatollah Akbari, il ragazzo afghano protagonista del suo ultimo romanzo: l’autore lo ha conosciuto durante la presentazione di un suo precedente libro, sono diventati amici e a tre anni da quel primo incontro è uscito il libro.
Per Cecilia Randall, autrice della saga fantasy “Hyperversum”, scrivere significa invece creare mondi e personaggi fantastici, e mentre scrive ha un suo metodo per non incappare nel cosiddetto punto morto. “Comincio a scrivere dalla prima scena che mi viene in mente, che il più delle volte è il clou della storia, lo scontro – svela l’autrice - Mentre lavoro sui personaggi mi rendo subito conto se c’è uno sbocco. Se non c’è mi fermo e accantono la storia. Ma se l’entusiasmo rimane, allora vado avanti e faccio un riassunto con tutta la trama. Quando hai una trama da seguire non subisci più alcun blocco”.
Un aspirante scrittore però non cerca solo storie da raccontare, ma da pubblicare. Cosa occorre a un manoscritto per interessare un editore? Beatrice Masini, scrittrice amatissima – il suo “Bambini nel bosco” è stato il primo libro per ragazzi a rientrare nella rosa del Premio Strega – ma anche editor per la casa editrice Rizzoli, dà una risposta semplice e immediata: “Quello che cerchiamo in una storia è soprattutto l’onestà. Cerchiamo autori che conoscano quello di cui parlano”. C’è una particolare attenzione ai problemi di oggi, trattati con un linguaggio chiaro, con uno stile diretto, ma è anche importante che il dramma non dimentichi la speranza.”Oggi si ha molta voglia di storie con un lieto fine – spiega Beatrice Masini – C’è bisogno di tirare un sospiro di sollievo, perché la realtà è già troppo drammatica”.

Da Fixing n. 26

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Simona (del 25/06/2011 @ 15:30:10, in Diario, letto 1568 volte)

Che questo fine settimana sia per tutti speciale.
Se c’è un raggio di sole – ne basta anche uno soltanto – vale qualsiasi cosa, purché fatta all’aria aperta.
Rotolatevi nell’erba con un pallone. Leggetevi un libro su uno scoglio. Camminate sulla spiaggia, dentro l’acqua o su un prato (possibilmente a piedi nudi, grazie). Arrampicatevi su un ciliegio, mettete una piantina nei vasi, imparate a usare una canoa o fissate immobili un tramonto, e respirate! Respirate aria che non sia contenuta tra quattro mura.
Se l’autostrada non si è ancora trasformata da ponte tra mondi a fila di sudore e rassegnazione, prendete la macchina e via. Partite per il lago, il mare o l’Appennino. Cantate a squarciagola Vasco e i Pearl Jam mentre raggiungete la meta. Assaporatevi Keith Jarrett e i Sigur Ros mentre i fanali scivolano sulla notte.
E se non c’è sole. Se il vento rende sabbia un pomeriggio al mare. Se la pioggia ha reso buio il vostro giorno libero. Rifugiatevi sotto un portico con gli amici e raccontatevi quelle cose stupide che vi hanno sempre fatto ridere.
Se non lo avete mai fatto, fatevi un bagno in mare con la pioggia che vi picchetta sulla faccia.
Se non lo avete mai fatto, correte e saltate nelle pozzanghere mentre il cielo vi bagna.
Dedicatevi una sera a lume di candela. Oppure chiamate gli amici, e tirate fuori pictionary, tabu o la Wii. Se avete bisogno di solitudine, fatevi un bagno caldo con le luci soffuse, un whisky per gli intenditori, un iPod per gli astemi.
E tutti, proprio tutti, non fatevi influenzare dal tempo ma usatelo.
Godetevi il freddo sotto le coperte.
Godetevi il caldo sotto le stelle.

Articolo (p)Link Commenti Commenti (3)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23

Ci sono 27 persone collegate

Bookmark and Share


< dicembre 2018 >
L
M
M
G
V
S
D
     
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
           

Cerca per parola chiave
 

Titolo
Breve bio (1)
Diario (18)
Flying on line (13)
I miei articoli su Fixing (120)
Laboratori e Incontri (34)
Letture e spettacoli (20)
Progetti per le scuole (3)
Setalux e i suoi protagonisti (7)
un po' di rassegna stampa... (8)

Catalogati per mese:
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018

Gli interventi più letti

Ultimi commenti:
Bellissimo!!!!!!
23/11/2018 @ 04:19:40
Di MARIA CRISTINA STEFANELLI
Quasi poetico! La se...
14/11/2018 @ 18:22:12
Di Anonimo
Meraviglia Simo!Graz...
30/06/2017 @ 17:38:53
Di Loretta

Simona B. Lenic
Simona B. Lenic
Crea il tuo badge

diventa fan di Simona Lenic

Titolo
copertina (1)

Le fotografie più cliccate

Titolo
Ti piace questo blog?

 Fantastico!
 Carino...
 Così e così
 Bleah!





15/12/2018 @ 07:28:35
script eseguito in 74 ms