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Il resto vi verrà chiaro lungo il cammino – aggiunse in fretta il vecchio – Leon, ricordati che il Cuore ama, non condanna. Matt, la Mente sa fare giuste domande ma raramente trova buone risposte. Joshua, la Fantasia non deve mai dimenticare la realtà. E tu Sfaira, tu sarai l’unica in grado di comprendermi”.

Setalux
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Simona (del 25/06/2011 @ 15:30:10, in Diario, letto 996 volte)

Che questo fine settimana sia per tutti speciale.
Se c’è un raggio di sole – ne basta anche uno soltanto – vale qualsiasi cosa, purché fatta all’aria aperta.
Rotolatevi nell’erba con un pallone. Leggetevi un libro su uno scoglio. Camminate sulla spiaggia, dentro l’acqua o su un prato (possibilmente a piedi nudi, grazie). Arrampicatevi su un ciliegio, mettete una piantina nei vasi, imparate a usare una canoa o fissate immobili un tramonto, e respirate! Respirate aria che non sia contenuta tra quattro mura.
Se l’autostrada non si è ancora trasformata da ponte tra mondi a fila di sudore e rassegnazione, prendete la macchina e via. Partite per il lago, il mare o l’Appennino. Cantate a squarciagola Vasco e i Pearl Jam mentre raggiungete la meta. Assaporatevi Keith Jarrett e i Sigur Ros mentre i fanali scivolano sulla notte.
E se non c’è sole. Se il vento rende sabbia un pomeriggio al mare. Se la pioggia ha reso buio il vostro giorno libero. Rifugiatevi sotto un portico con gli amici e raccontatevi quelle cose stupide che vi hanno sempre fatto ridere.
Se non lo avete mai fatto, fatevi un bagno in mare con la pioggia che vi picchetta sulla faccia.
Se non lo avete mai fatto, correte e saltate nelle pozzanghere mentre il cielo vi bagna.
Dedicatevi una sera a lume di candela. Oppure chiamate gli amici, e tirate fuori pictionary, tabu o la Wii. Se avete bisogno di solitudine, fatevi un bagno caldo con le luci soffuse, un whisky per gli intenditori, un iPod per gli astemi.
E tutti, proprio tutti, non fatevi influenzare dal tempo ma usatelo.
Godetevi il freddo sotto le coperte.
Godetevi il caldo sotto le stelle.

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Di Simona (del 19/06/2011 @ 08:00:47, in I miei articoli su Fixing, letto 577 volte)

 

Domenica 19 giugno. Ultimo giorno di Mare di Libri. Qualcuno potrebbe immaginare stand che cominciano a essere sbaraccati. Tanti ospiti e amici già con un piede sul treno. Ma se avete l’idea di un ultimo giorno fiacco e sottotono, dovrete ricredervi guardando il programma di oggi.
La domenica mattina del Festival riserva subito una vera e proprio chicca: l’incontro con Anna Fine, scrittrice inglese conosciuta in tutto il mondo, nonché autrice di “Mrs. Doubtfire” che al cinema aveva il volto di Robin Williams (Sala dell’Arengo, 11.30). E se Anna Fine parlerà di famiglia, l’autrice scandinava Seita Parkkola affronterà il tema dellascuola (Castelsismondo ore 10), Giuseppe Brillante quello dell’ecologia (Sala degli Archi, ore 10) e Telmo Piovani con Federico Taddia quello dell’evoluzione (Sala del Giudizio del Museo, ore 11.30).
Atmosfera decisamente anni Settanta quella che si respirerà con Sofia Gallo, che racconterà ai ragazzi di oggi le passioni, i contrasti e i viaggi di un adolescente di allora (Sala del Giudizio del Museo, ore 16.30).
Due debutti importanti quelli che verranno presentati alla Sala degli Archi, alle 18, protagoniste saranno Barbara De Gregorio e Gaya Rayneri,autrici rispettivamente di “Le giostre sono per gli scemi” e “Pulce non c’è”.
Una “Smisurata preghiera” concluderà la quarta edizione di Mare di Libri. Uno spettacolo, un libro, un concerto tutto in un solo evento tributo a Fabrizio De Andrè, con Massimiliano Lepratti, musicista e autore del libro “De André in classe” accompagnato da Marco Belcastro e Roberto Benatti (Teatro degli Atti, ore 21).

Da San Marino Fixing

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Di Simona (del 18/06/2011 @ 08:00:08, in I miei articoli su Fixing, letto 650 volte)

L’unità d’Italia, lo stato di salute del fantasy e tante tematiche contemporanee non lasceranno tempo per la noia a chi accorrerà a Mare di Libri sabato 18 giugno, la difficoltà sarà semmai scegliere tra i tanti incontri.
Ne segnaliamo soltanto alcuni, di questo intenso programma.
Lia Levi e Bruno Tobia parleranno di Giuseppe Garibaldi, prendendo spunto dai loro libri, per raccontare il fascino e il coraggio di questo uomo e delle sue imprese ai ragazzi dagli 11 anni. Ma non sarebbe male vedere anche qualche adulto in platea perché di eroi così non se ne sa mai abbastanza (Sala dell’Arengo, ore 10). Stessa ora, ma luogo e tematica diversa quella che verrà affrontata alla Sala del Giudizio del Museo, dove Fabio Geda e Antonio Ferrara racconteranno le storie difficili di ragazzi che hanno conosciuto la realtà del carcere minorile ma che anche grazie ai loro istruttori non hanno perso la voglia di sperare, ricominciare r riparare.
“E non finisce mica il fantasy” è il titolo dell’evento che attraverserà questo genere letterario che racchiude in sé mille mondi, tra modelli immortali, idee di oggi e aspettative future, di cui parleranno Luca Tarenzi, Maurizio Temporin e Luca Crovi (Sala degli Archi, ore 15).
L’etica della scienza è il grande tema affrontato in “The frozen boy”di Guido Sgardoli, che leggerà alcuni stralci del suo libro accompagnato dal pianoforte all’Istituto Musicale Lettimi (ore 18). L’Europa dell’Est al tempo dei regimi comunisti accomuna Vanna Vannuccini, autrice di “Al di qua del muro. Berlino 1989” e Pierdomenico Baccalario, autore di “Lo spacciatore di fumetti” (Sala dell’Arengo, ore 18).
Bisognerà invece aspettare le 23 e recarsi al Ponte di Tiberio per immergersi nella notte del festival, “Sulle tracce del Divoratore”. Un appuntamento riservato ai più temerari, per scoprire il lato misterioso – e alquanto inquietante – di questa città dall’apparenza solare ma che assume tinte ben diverse ne “Il divoratore” romanzo – e vero e proprio caso editoriale - della riminese Lorenza Ghinelli.

Da San Marino Fixing

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Di Simona (del 17/06/2011 @ 15:12:42, in I miei articoli su Fixing, letto 814 volte)

 

Manca pochissimo al taglio del nastro di Mare di Libri, il festival dei ragazzi che leggono, in scena nel centro storico di Rimini dal 17 al 19 giugno.
Una rassegna annunciata su Facebook da un vero e proprio calendario dell’avvento, che ogni giorno proponeva ad amici e fan piccoli estratto dai libri presenti al festival. E stralcio dopo stralcio, il gran giorno è arrivato portando con sé grande fermento nella città, ma soprattutto grande emozione e aspettative tra i ragazzi che finalmente potranno incontrare i loro idoli e scoprirne magari di nuovi.
“Un eroe del nostro tempo” inaugurerà il festival: l’evento dedicato a Giovanni Falcone vedrà protagonisti Maria Falcone, sorella del magistrato ucciso nella strage di Capaci,e Luigi Garlando autore di “Per questo mi chiamo Giovanni”, presentati dal giornalista Carlo Annese (venerdì 17 giugno, ore 15, Teatro degli Atti). Sempre nel pomeriggio di oggi si svolgerà l’unico incontro interamente rivolto agli adulti, “Ti racconto il presente”, una tavola rotonda dedicata alla capacità che la narrativa per ragazzi odierna deve avere di raccontare la realtà, affrontando anche le storie più tragiche, più scomode, senza trascurare la sensibilità e la passione dei loro giovanissimi interlocutori. Interverranno Anna Antoniazzi, Paola Capriolo, Fabio Geda, Beatrice Masini (Sala dell’Arengo, ore 17). Un appuntamento rivolto ai ragazzi ma che potrebbe ottenere un grande successo anche tra chi ragazzo non lo è più da un bel po’ è “Capitano, mio Capitano!”, dove l’esperto di letteratura per ragazzi Antonio Faeti e l’illustratore Fabian Negrin si confrontano sulla figura e l'opera del sempre amatissimo Emilio Salgari (Castel Sismondo, ore 16.30).
Grande attesa per lo spagnolo Jordi Sierra i Fabra e il suo “Kafka e la bambola viaggiatrice” (Museo della Città, Sala del Giudizio, ore 18), e per la nostrana Cecilia Randall, l’autrice della saga “Hyperversum” e di “Gens Arcana”, un fantasy ambientato nella Firenze di Lorenzo il Magnifico (cortile della biblioteca, ore 18).
E tra cacce al tesoro, aperitivi con gli autori e mostre, la prima giornata del festival si concluderà con un reading – o meglio, una maratona di lettura – a tutto fantasy nel suggestivo cortile di Castelsismondo (ore 22.30). Tutti “Stregati dalla luna” in attesa di un altro giorno a Mare di Libri.

Il programma completo dell'evento lo trovate qui

Da San Marino Fixing

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La Storia antica non si impara solo su manuali e annali. La Storia a volte diventa un romanzo. E quando l’autore ama l’epoca di cui scrive, quando l’autore conosce benissimo il tempo di cui scrive, si può permettere di inventare personaggi, mettere in primo piano situazioni marginali – fittizie o indimostrabili ma che potevano esistere tra le innumerevoli pieghe della grande storia - e attraverso piccole fantasie farci entrare nello spirito dell’epoca, nella sua ideologia, nel suo dramma più profondo, per dimostrare a tutti che la storia non è una placida lista di eventi accaduti troppo tempo fa.
L’Anabasi di Senofonte può trasformarsi da fucina di versioni di greco, da far tradurre agli studenti del classico, a una grande avventura piena di passioni e intrighi, se si pensa che all’epoca di Ciro - e dei tremila mercenari da lui assoldati - Senofonte aveva vent’anni, era bello come un dio greco, capace di innamorarsi perdutamente, di combattere senza risparmiare una goccia di sangue, ed era anche capace di tradire, miseramente. Ed è così che lo racconta Valerio Massimo Manfredi che con L’armata perduta riscrive l’Anabasi con uno stile leggero, quasi cinematografico, e la riscrive per mano di una donna che in una notte decide il suo destino, lascia tutto per seguire Senofonte senza nemmeno sapere la sua lingua, e lo accompagna e lo sostiene fino alle estreme conseguenze. L’Anabasi diventa così un viaggio epico, testimonianza di un mondo, di una maniera di vivere e scegliere, che coinvolge anche chi con la Storia ci ha sempre litigato. Il fascino della Storia non è contenuto nella guerra, non si placa nei patti e nelle alleanze. Il fascino della Storia non è solo nelle sue conseguenze, nei suoi modelli, ma anche nelle sue intenzioni, nei suoi imprevedibili risvolti, nella sua umanità. La Storia ci racconta che ci sono stati giorni in cui un milione di persiani erano polvere davanti a trecento spartani se a comandare i trecento c’era Leonida. La battaglia delle Termopili è un’impresa che mozza il fiato e non è meno potente se contenuta in un buon romanzo invece che in un saggio. Ne Le porte di fuoco Steven Pressfield non tradisce il suo valore storico ma con un sapiente intreccio tra verità storica e fiction ne sottolinea l’eccezionale portata, rendendola fruibile e permettendo di coglierne il profondo valore anche a chi non è mai stato un appassionato di storia. Perché la Storia è di tutti, anche di chi non ricorda le date, anche di chi non deve insegnarla, anche di quelli che non sono obbligati a studiarla.

Da Fixing n. 22

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