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Book Avenue Book Festival, il primo festival on line della letteratura
Di Simona (del 01/10/2011 @ 12:26:59, in I miei articoli su Fixing, letto 1176 volte)
Quando si sceglie un libro ci si lascia guidare dai propri gusti, dal riassunto della storia, dalla copertina, ma anche da ciò che già si conosce o di cui in qualche modo si è sentito parlare, finendo spesso per scegliere libri di case editrici note, scritti da autori ancora più noti. A volte ci sarebbe anche la voglia di cambiare, di provare qualcosa di nuovo, di scoprire un autore che i più ancora ignorano ma non si sa davvero da che parte iniziare. A questa esigenza sembra rispondere il BookAvenue Book Festival, il primo festival on line della letteratura, a cui si può assistere semplicemente stando davanti a un computer e collegandosi a Facebook. Un festival nato e pensato soprattutto per far conoscere autori esordienti, scrittori di case editrici piccole o medie, che dal 13 al 16 ottobre saranno pronti a incontrare i lettori per vie virtuali. Sul sito dell’evento si possono già trovare le schede di alcune opere presenti al festival: il lettore può aggirarsi tra copertine, presentazioni degli autori, book trailer, e quando trova qualcosa che lo incuriosisce non deve far altro che chiedere all’autore l’amicizia su Facebook, in modo da poterlo incontrare in chat negli orari in cui l’autore stesso si rende disponibile. Su Twitter si possono invece seguire tutti gli eventi giorno per giorno. Un meccanismo complesso da spiegare ma semplice nella sua applicazione, tanto da aver raccolto lo scorso anno ben cinquantamila contatti. Da sottolineare che Sara Cicolani, con il suo libro Le parole del cuore ha ottenuto cinquemila contatti, risultando così l’autrice meglio accolta dal pubblico, tanto da vincere il Book Award, il premio del festival che le sarà consegnato il 13 ottobre alle 21, in diretta su Facebook, Twitter, e in differita su BookAvenue Tv.
Certo, il bello di un incontro con l’autore sta anche nel vedere la sua espressione mentre parla, sentire il suo tono di voce, il suo timbro, guardarlo negli occhi, coglierlo spiazzato, o divertito davanti a una domanda. Bisogna però ammettere che per Alessandro Baricco o Erri De Luca si è disposti a fare chilometri, viaggiare, fare file e prenotarsi con grande anticipo, mentre diventa spesso ostico spostarsi per autori poco conosciuti. In questa ottica il BookAvenue Book Festival non solo è un’iniziativa interessante ma diventa l’occasione per chi scrive di entrare in contatto con tante persone che mai avrebbe la possibilità di incontrare dal vivo, e per chi legge di poter vedere – senza troppi sforzi o spostamenti - anche là dove i riflettori di solito non arrivano.

Info su http://www.bookavenue.it/bookfestival/home.html