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L'uomo che piantava gli alberi
Di Simona (del 08/09/2011 @ 19:51:43, in Letture e spettacoli, letto 1218 volte)

Prendete una mattina un po’ assonnata, di quelle in cui il più piccolo gesto costa una fatica spropositata. Prendete dieci minuti di questa mattinata storta come un attaccapanni e prendete in mano L’uomo che piantava gli alberi di Jean Giono, possibilmente nell’edizione Salani, con le illustrazioni di Joelle Jolivet, con tanto di pop up che piacciono ai bambini e che qui commuovono gli adulti. Prendete questa storia con la leggerezza con cui è scritta, iniziate pure a leggere con la svogliatezza e tutto il pregiudizio tipici di queste mattinate, poi però non ingannate voi stessi e ammettete che questo libro comincia a cambiarvi l’umore. Forse non site diventati più svegli, ma avete la forza sufficiente per sorridere, vi sembra che improvvisamente le cose acquistino un senso, e avete una gran voglia di respirare profondamente, e darvi da fare.
Finito di leggere, scaduti i dieci minuti che avevate a disposizione, date un’occhiata a come eravate – il pop up iniziale, grigio e spoglio, ve lo farà ricordare molto bene – e guardare come vi sentite ora, specchiatevi nel pop up finale, verde e rigoglioso. Date un’occhiata e non perdete l’occasione di diventare quello che potete essere.

"Perché la personalità di un uomo riveli qualità veramente eccezionali, bisogna avere la fortuna di poter osservare la sua azione nel corso di lunghi anni. Se tale azione è priva di ogni egoismo, se l’idea che la dirige è di una generosità senza pari, se con assoluta certezza non ha mai ricercato alcuna ricompensa e per di più ha lasciato sul mondo tracce visibili, ci troviamo allora, senza rischio d’errore, di fronte a una personalità indimenticabile."

Jean Giono, da L’uomo che piantava gli alberi