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Chi nuota in un Mare di Libri non si annoia mai
Di Simona (del 18/06/2011 @ 08:00:08, in I miei articoli su Fixing, letto 1390 volte)

L’unità d’Italia, lo stato di salute del fantasy e tante tematiche contemporanee non lasceranno tempo per la noia a chi accorrerà a Mare di Libri sabato 18 giugno, la difficoltà sarà semmai scegliere tra i tanti incontri.
Ne segnaliamo soltanto alcuni, di questo intenso programma.
Lia Levi e Bruno Tobia parleranno di Giuseppe Garibaldi, prendendo spunto dai loro libri, per raccontare il fascino e il coraggio di questo uomo e delle sue imprese ai ragazzi dagli 11 anni. Ma non sarebbe male vedere anche qualche adulto in platea perché di eroi così non se ne sa mai abbastanza (Sala dell’Arengo, ore 10). Stessa ora, ma luogo e tematica diversa quella che verrà affrontata alla Sala del Giudizio del Museo, dove Fabio Geda e Antonio Ferrara racconteranno le storie difficili di ragazzi che hanno conosciuto la realtà del carcere minorile ma che anche grazie ai loro istruttori non hanno perso la voglia di sperare, ricominciare r riparare.
“E non finisce mica il fantasy” è il titolo dell’evento che attraverserà questo genere letterario che racchiude in sé mille mondi, tra modelli immortali, idee di oggi e aspettative future, di cui parleranno Luca Tarenzi, Maurizio Temporin e Luca Crovi (Sala degli Archi, ore 15).
L’etica della scienza è il grande tema affrontato in “The frozen boy”di Guido Sgardoli, che leggerà alcuni stralci del suo libro accompagnato dal pianoforte all’Istituto Musicale Lettimi (ore 18). L’Europa dell’Est al tempo dei regimi comunisti accomuna Vanna Vannuccini, autrice di “Al di qua del muro. Berlino 1989” e Pierdomenico Baccalario, autore di “Lo spacciatore di fumetti” (Sala dell’Arengo, ore 18).
Bisognerà invece aspettare le 23 e recarsi al Ponte di Tiberio per immergersi nella notte del festival, “Sulle tracce del Divoratore”. Un appuntamento riservato ai più temerari, per scoprire il lato misterioso – e alquanto inquietante – di questa città dall’apparenza solare ma che assume tinte ben diverse ne “Il divoratore” romanzo – e vero e proprio caso editoriale - della riminese Lorenza Ghinelli.

Da San Marino Fixing