Immagine
 copertina... di Admin
 
"
Il resto vi verrà chiaro lungo il cammino – aggiunse in fretta il vecchio – Leon, ricordati che il Cuore ama, non condanna. Matt, la Mente sa fare giuste domande ma raramente trova buone risposte. Joshua, la Fantasia non deve mai dimenticare la realtà. E tu Sfaira, tu sarai l’unica in grado di comprendermi”.

Setalux
"
 
\\ Home Page : Pubblicazioni
Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
 
 
Articoli del 02/05/2012

Di Simona (pubblicato @ 10:10:38 in I miei articoli su Fixing, letto 698 volte)

A Marco Bianchini, attore e regista teatrale di Rimini, che ci ha lasciati lo scorso 29 aprile, a soli 43 anni.

Si apre il sipario. Potrebbe essere uno degli infiniti atti di una commedia così ben fatta da replicare per anni e anni.
Ma non questa volta.
Questa volta è l’ultimo atto. Non si muove nulla. Solo un sorriso appena sotto una testa riccia. Solo un sorriso appena sotto gli occhiali. Non dice nulla l’attore. Prepara le valigie, con discrezione.
Si dice che un attore abbia tante vite quanti sono i personaggi che interpreta. Tante vite che scorrono sul palco sorrette da un uomo solo, da un attore che le fa pulsare tutte.
Dentro la sua valigia, Marco Bianchini ci mette l’amore per la tradizione romagnola. La voce con cui recitava le poesie di Raffaello Baldini. Gli spettacoli che hanno ridato al nostro dialetto la dignità di una lingua. Le risate che ha fatto fare. Il folle del villaggio in “Acqua”. Uno spettacolo recitato su un palco in mezzo a un bosco. Il tango appassionato de “Il santo”. Ci sono “L’ultimo sarto”, la sua prima regia con “I lunatici”, c’è un amore speciale per “I lunatici”. Ci sono le lezioni che ha dato, il teatro che ha macinato al Mulino d’Amleto, insieme all’amico e maestro Gianluca Reggiani.
Prepara la valigia e non dice nulla, solo sorride.
E già ti rende felice, perché non è facile sorridere durante l’ultimo atto. Alcuni griderebbero. Alcuni si arrabbierebbero. C’è chi se la prenderebbe col pubblico e col regista, perché no, non doveva finire così, il regista poteva inventarsi qualcosa di meglio.
Ma lui no. Lui sorride. Coinvolge il pubblico nel suo sorriso e tutti a imparare come si fa. Come si fa ad aver voglia di sorridere. Come si fa a non lamentarsi, e accettare che questo spettacolo – difficile, incomprensibile e meraviglioso – è durato davvero poco.
Tutti lì a imparare e intanto l’attore saluta. Comincia a chiudersi il sipario e lui tranquillo a salutare. Verrebbe voglia di strapparlo quel sipario per non farlo chiudere. Verrebbe voglia di pregare il regista di concedere almeno un bis. Ma l’attore dignitosamente s’inchina, al suo pubblico, al regista, alla vita. Saluta tutti. Noi salutiamo lui.
Il sipario è chiuso. E cosa succede lì dietro noi non lo vediamo più.
“Vorrei riposare molto - aveva scritto ne "Il santo" - Fermo anche una vita senza preoccuparmi di fare qualcosa. Ecco mi vorrei fermare, se potessi rinascere. Fermarmi su qualcosa che conta veramente, non cercare tutto e scappare da tutto. Fermare mi vorrei”.
Fermare nei nostri cuori le tue parole, vorremmo.

Da Fixing



 

Fotografie del 02/05/2012

Nessuna fotografia trovata.

Ci sono 12 persone collegate

Bookmark and Share


< maggio 2012 >
L
M
M
G
V
S
D
 
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
12
13
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
30
31
     
             

Cerca per parola chiave
 


Simona B. Lenic
Simona B. Lenic
Crea il tuo badge

diventa fan di Simona Lenic

Titolo
copertina (1)

Le fotografie più cliccate

Titolo
Ti piace questo blog?

 Fantastico!
 Carino...
 Così e così
 Bleah!

Titolo

Listening
Reality and fantasy

Reading 
Flying n.13, il giornale che esce solo quando ne ha voglia, interamente scritto da una redazione Under 17

Watching
What will your verse be?





17/04/2014 @ 5.48.23
script eseguito in 78 ms