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<title>Simona B. Lenic</title><link>http://www.simonalenic.it/dblog/</link>
<description>Simona B. Lenic</description><language>it</language>
<item>
	<title><![CDATA[Un giorno]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><img alt="" src="/public/OneDay.jpg" /></p>
<p>Prendete un giorno, non uno qualsiasi, ma uno che per voi ha un significato. Quel giorno che ha irrimediabilmente cambiato tutto. Allora non lo sapevate, ma a distanza di tempo quel giorno ha dettato il ritmo al resto della vostra vita. &Egrave; un giorno speciale, a pensarci ora, ma non lo avete mai considerato un giorno da celebrare. Era uno come tanti, a cui non avete dato peso ma oggi dovete ammettere che l&igrave; &egrave; iniziato tutto, gioia o dolore che sia, ha avuto l&igrave; il suo preludio. Come succede in &ldquo;Un giorno&rdquo; (Neri Pozza editore) di David Nicholls. L&rsquo;autore racconta la storia di Emma e Dexter, che passano una sola notte insieme, quando hanno poco pi&ugrave; di vent&rsquo;anni, e non sanno ancora cosa fare della loro vita, sanno per&ograve; che quella mattina scozzese del 15 luglio potrebbe essere l&rsquo;ultima volta che si vedono, o forse no, forse si incontreranno ancora, non capiscono proprio che saranno legati per sempre, non potranno pi&ugrave; prescindere uno dall&rsquo;altra, per quanto si riveli doloroso o salvifico. L&rsquo;autore scrive la loro storia, vent&rsquo;anni della loro vita, raccontandoci un unico giorno all&rsquo;anno, il 15 luglio, giorno di san Swithin. <br />Ogni capitolo segna un anno, a partire dal 1988, e a ogni capitolo noi incontriamo Emma e Dexter nel giorno di san Swithin: in qualsiasi luogo siano, con chiunque siano, noi sapremo cosa stanno facendo. Li ritroviamo in quel giorno mentre cercano di cavarsela, di affrontare eventi, delusioni, disillusioni, uniti anche se lontani, distanti anche se uno accanto all&rsquo;altra. Tutto quello che accade prima o dopo il 15 luglio lo sappiamo di riflesso: conosciamo quello che &egrave; accaduto leggendone gli effetti, le conseguenze, non la presa diretta. Una struttura accattivante, che racconta con profondo disincanto due vite complici ma non abbastanza forti, oneste o umili da ammettere di essere indispensabili l&rsquo;uno all&rsquo;altro. Gli anni Novanta con tutti i loro lustrini e le promesse non mantenute scivolano lungo le pagine, quasi a sottolineare che quegli anni potevano essere qualcosa di differente, la giovinezza poteva essere spesa diversamente, gli affetti, i dolori potevano essere affrontati diversamente. I due protagonisti esprimono appieno gli anni di cui sono figli, i tentativi, le utopie, il successo, l&rsquo;eccesso. E anche se l&rsquo;ironia di Emma a volte crolla nell&rsquo;autolesionismo, e anche se l&rsquo;esuberanza di Dexter sfocia largamente nell&rsquo;idiozia, Emma e Dexter sono due protagonisti a cui ci si affeziona, perch&eacute; sono persone comuni, con difetti e possibilit&agrave;, con un bagaglio di sbagli e occasioni mancate da far invidia ai protagonisti del romanzo russo ottocentesco, eppure sempre pronti a rimettersi in gioco. L&rsquo;autore pennella un ritratto corale: il ritratto di due personaggi, di una societ&agrave;, ma anche di un&rsquo;epoca, di un modo di vivere e sentire che oggi non &egrave; gi&agrave; pi&ugrave; lo stesso, ma di cui oggi si affrontano le conseguenze. Cosa ne &egrave; stato di quegli anni Novanta? Cosa ne &egrave; stato di Emma e Dexter? Il ritratto prende forma mentre si legge, per arrivare a un finale cesellato, scritto in punta di penna, affilato come una spada. <br />&Egrave; un viaggio che inizi con curiosit&agrave;, perch&eacute; vuoi proprio sapere cosa ne sar&agrave; di questi due folli che incontri mezzi nudi in un letto a parlare, poi per&ograve; la curiosit&agrave; diventa vero e proprio interesse, perch&eacute; c&rsquo;&egrave; qualcosa di reale in Emma e Dexter - persi, audaci, coraggiosi, innamorati, affranti, afflitti, mai pienamente sconfitti - qualcosa che a tutti &egrave; capitato di essere, almeno in un&rsquo;occasione, in un momento della vita. Almeno per un giorno. </p>
<p><strong><em><a href="http://www.sanmarinofixing.com/3DISSUE/Fixing_02_2012/pageflip.html">Da Fixing n. 2<br /></a></em></strong></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.simonalenic.it/dblog/articolo.asp?articolo=167]]></link>
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	<dc:date>2012-01-23T17:50:07+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Simona</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Flying n.7]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img hspace="2" alt="" vspace="2" align="left" src="/public/FLYING_7.jpg" />Articoli scritti da ragazzi, per i ragazzi. Questo &egrave; l&rsquo;obiettivo di <em>Flying</em>, magazine on line frutto del lavoro di una piccola redazione Under 16. <br />Da tre anni, insieme a Loris Pironi, tengo un corso di giornalismo dedicato ai ragazzi, presso l&rsquo;associazione culturale <em>Laboratorio di Myriam di Rimini</em>, e da questo corso &egrave; nato <em>Flying</em>, che ha anche <a href="http://flyingonline.wordpress.com/">un blog</a> e <a href="https://www.facebook.com/groups/104968161636/#!/pages/Flying-On-Line/202485789784649">una pagina facebook</a> gestiti dai ragazzi. <br />La redazione sta crescendo e il giornale con loro, come dimostra il nuovo numero di <em>Flying</em>. <br />Il giornale si apre con una riflessione &ndash; a tratti ironica - sulle gioie e le difficolt&agrave; di avere dei fratelli. Si prosegue poi con il ritratto di Bill Hicks, caustico comico statunitense, che ha conquistato tante persone proprio per il suo spirito irriverente e per il suo invito a pensare sempre con la propria testa. Le pagine centrali di questo numero sono dedicate ai telefilm, da <em>I diari del vampiro</em> a <em>Gossip Girl</em>. Non manca, infine, lo spazio per affrontare una questione delicata e profonda come quella legata ai nostri sogni: cosa succede mentre dormiamo? E poi rubriche di cucina, sport, videogiochi e libri. <br />A questa punto, non mi resta che dirvi buona lettura, di <strong><em><a href="http://flyingonline.wordpress.com/2012/01/05/flying-numero-7/">Flying numero 7</a></em></strong>. </p>
<p><em>Per info sui corsi </em><a href="mailto:simonalenic@libero.it"><em>simonalenic@libero.it</em></a><br /></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.simonalenic.it/dblog/articolo.asp?articolo=165]]></link>
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	<dc:date>2012-01-23T17:27:46+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Simona</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Buone feste!]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="center"><font size="3" face="Times New Roman"><img alt="" src="/public/snoopyNatale.jpg" /></font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="center"><font size="3" face="Times New Roman"></font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="center"><font size="3" face="Times New Roman">&ldquo;Scrooge divenne il migliore degli amici, il migliore dei padroni, il migliore degli uomini della vecchia citt&agrave;, di ogni altra vecchia citt&agrave;, paese o borgo del buon vecchio mondo. Qualcuno rise di questo mutamento, ma egli lo lasci&ograve; ridere e non ci fece caso, perch&eacute; era abbastanza saggio da sapere che nulla di buono succede su questa terra, senza che qualcuno, sulle prime, si prenda il gusto di riderne&hellip; Del resto anche il suo cuore era tutto un sorriso, e ci&ograve; era per lui pi&ugrave; che sufficiente.</font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="center"><font size="3" face="Times New Roman">Non ebbe pi&ugrave; nulla a che fare con gli spiriti, ma visse sempre secondo i dettami della temperanza integrale e sempre si disse di lui che sapeva festeggiare degnamente il Natale, se mai creatura vivente pu&ograve; attribuirsi questo vanto&rdquo;.</font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="center"><font size="3"><font face="Times New Roman">Charles Dickens, <i style="mso-bidi-font-style: normal">Canto di Natale</i></font></font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal">&nbsp;<br /><font size="3" face="Times New Roman">Saper far festa &egrave; un&rsquo;arte. Un&rsquo;arte che s&rsquo;impara,<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>come &egrave; successo al vecchio Scrooge di Dickens, per cui si sono dovuti scomodare ben tre spiriti &ndash; del Natale presente, passato e futuro - per fargli imparare la lezione in tempo. Del resto, &egrave; un&rsquo;arte di cui non si pu&ograve; far<span style="TEXT-TRANSFORM: uppercase"> </span>a meno, se non si vuole correre il rischio di inaridirsi. </font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font size="3" face="Times New Roman">I libri di favole raccontano di feste con abiti sfarzosi, spartiti d&rsquo;orchestra e cibo raffinato. Ma se lo sguardo si sposta dal salone principale, se scavalca la finestra e si butta gi&ugrave; in strada, si pu&ograve; vedere l&rsquo;intero mondo danzare. Mentre il re apre il gran ballo, mentre il signorotto butta cosciotti al giullare, nel cortile c&rsquo;&egrave; gente che fa festa. Ci sono danze, musica e chiacchiere di un intero popolo. C&rsquo;&egrave; la voglia di non rimanere soli, di stare tutti insieme, non per dimenticare le proprie miserie ma per ballarci sopra. C&rsquo;&egrave; la voglia di ridere per una battuta, anche se riesce male, perch&eacute; quando l&rsquo;allegria aleggia sulle teste poi strabocca sulle labbra. </font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font size="3" face="Times New Roman">C&rsquo;&egrave; la fantasia in una festa. C&rsquo;&egrave; il colore. C&rsquo;&egrave; &ldquo;il momento in cui raccontare le storie pi&ugrave; incredibili, adesso che siamo accanto al fuoco e le lampade a gas gorgogliano come palombari&rdquo; (Dylan Thomas, <i style="mso-bidi-font-style: normal">Un Natale</i>). C&rsquo;&egrave; una giornata che &egrave; finita, un periodo che &egrave; concluso, e prima di cominciare daccapo, prima di buttare gi&ugrave; buoni propositi e cambi di direzione, c&rsquo;&egrave; questo grande tuffo nel mare, questo momento in cui spogliarsi delle preoccupazioni, in cui sospendere progetti e aspettative, per tornare a essere semplici. Ci sono feste in cui si &egrave; semplicemente una famiglia, e ogni membro della famiglia si sistemer&agrave; i capelli al meglio, metter&agrave; da parte gli affanni per essere in grado di sorridere pi&ugrave; spontaneamente, e porter&agrave; forse una bottiglia o un dolce, ma non &egrave; necessario perch&eacute; sta andando nell&rsquo;unico posto, dalle uniche persone, che non pretendono nulla.</font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font size="3" face="Times New Roman">Per partecipare alla festa bisogna solo averne voglia, trovare dentro di s&eacute; un motivo per brindare e fare tutta la strada necessaria per arrivare. Non importa se quella strada &egrave; lunga, fredda e senza mezzi: la festa &egrave; cominciata nel momento in cui si &egrave; deciso di partecipare.</font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font size="3" face="Times New Roman"><strong><em><br /><br /><a href="http://www.sanmarinofixing.com/3DISSUE/Fixing_46_2011/pageflip.html">Da Fixing n.46</a></em></strong></font></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.simonalenic.it/dblog/articolo.asp?articolo=164]]></link>
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	<dc:date>2011-12-24T13:06:40+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Simona</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Siamo l'acqua, non il diamante duro]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><img alt="" align="textTop" src="/public/Uomo e Montagna.jpg" /></p>
<p>Abbiamo tutti bisogno di sogni. Non fughe, non scappatoie, ma il bisogno di concentrare le nostre forze in qualcosa in cui crediamo. In qualcosa che a volte solo noi vediamo, solo noi consideriamo davvero importante. <br />Svegliarsi la mattina e avere uno scopo, un obiettivo che vada al di l&agrave; delle necessit&agrave; primarie, qualcosa che fa intuire che noi siamo anche altro. Non siamo solo la fretta, il traffico, la spossatezza che inchioda al divano la sera. Siamo qualcosa di pi&ugrave; che carne da telegiornale, pubblicit&agrave; di profumi, lacrime di orgoglio, di dolore, di insoddisfazione. Siamo qualcosa di pi&ugrave; della schiena curva su un banco, una scrivania, un campo. <br />Possiamo anche fare di meglio che provare fastidio davanti a certe persone, o a certe situazioni. Di meglio che impiegare tempo a etichettare gli altri, pretendendo di conoscerli alla perfezione, noi che cos&igrave; poco conosciamo noi stessi. <br />Siamo peccatori, e chi non lo ammette pecca pi&ugrave; di tutti. <br />Siamo spaventati, curiosi, furiosi. <br />Siamo cos&igrave; piccoli che potremmo perderci in un pugno, se capitassimo nella mano sbagliata. <br />Siamo cos&igrave; infiniti, da poter contare ogni nostro passo, senza mai scorgere il mistero che li racchiude tutti. <br />Siamo cos&igrave; imprevedibili, da cambiare strada per seguire un sorriso, se solo pensiamo che sia un sorriso buono. <br />Siamo &ldquo;le catene che ci siamo forgiati&rdquo;, direbbe Charles Dickens. Siamo i buffoni della sorte, come il Romeo di Shakespeare. &ldquo;Siamo l&rsquo;acqua, non il diamante duro/ che si perde, non quella che riposa&rdquo; scrive Borges. Ed &egrave; bello pensare che quando ce la mettiamo tutta, quando non ci arrendiamo, costi quel che costi, in quel momento l&igrave; succede qualcosa che nemmeno il sole &egrave; in grado di fare, perch&eacute; in quel momento l&igrave; &ndash; come ha scritto il dottor Costa parlando di Marco Simoncelli - &ldquo;io sono i miei sogni&rdquo;. </p>
<p><strong><em>da <a href="http://www.sanmarinofixing.com/3DISSUE/Fixing_42_2011/pageflip.html">Fixing n. 42<br /></a></em></strong></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.simonalenic.it/dblog/articolo.asp?articolo=163]]></link>
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	<dc:date>2011-11-10T08:47:06+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Simona</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[23.10.11 Ciao Sic]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><img alt="" align="textTop" src="/public/Simoncelli.jpg" /></p>
<p align="center">&quot;Quello che si prova non si pu&ograve; spiegare qui<br />hai una sorpresa che neanche te lo immagini<br />Dietro non si torna, non si pu&ograve; tornare gi&ugrave;<br />quando ormai si vola non si pu&ograve; cadere pi&ugrave;&quot;</p>
<p align="center"><em>Gli angeli</em>, Vasco</p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left"><a href="http://lettera22punto0.wordpress.com/2011/10/26/ciao-marco-gia-ci-manchi-ti-ricordi-di-renzo-pasolini-quanto-avevate-in-comune-voi-due-campioni/#more-729">Qui, un pezzo di Loris Pironi su Marco Simoncelli.</a> <br />La lettera di un giornalista a un campione. Stupenda</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.simonalenic.it/dblog/articolo.asp?articolo=161]]></link>
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	<dc:date>2011-10-24T17:23:26+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Simona</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Un nuovo laboratorio di giornalismo per ragazzi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img border="1" hspace="2" alt="" align="left" src="/public/GiornalismoCartoon.gif" />Come possiamo raccontare le nostre passioni, la musica, lo sport, il mondo come lo vediamo noi, con un linguaggio che possano capire tutti, anche chi non abbiamo mai visto in faccia? Con un taccuino e le parole appropriate si possono raccontare storie, esprimere opinioni e arrivare anche a fare interviste. <br />Un percorso che da anni <a href="http://lettera22punto0.wordpress.com/">Loris Pironi</a> e io stiamo portando avanti con i ragazzi della redazione di <em><a href="http://www.sanmarinofixing.com/smfixing/focus/6117-focus-flying-on-line-il-giornale-che-esce-solo-quando-ne-ha-voglia.html">Flying</a></em>, il giornale che esce solo quando ne ha voglia e da cui &egrave; nato anche un <a href="http://flyingonline.wordpress.com/">blog</a>. I ragazzi della redazione &ndash; che frequentano il nostro corso di giornalismo da tre anni e hanno intorno ai 16 anni &ndash; torneranno a riunirsi gioved&igrave; 13 ottobre, dalle 17.30 alle 18.45 per lavorare su un nuovo numero del magazine (per un totale di 8 incontri). <br />Per chi invece ha tra gli 11 e i 14 anni partir&agrave; gioved&igrave; 27 ottobre un laboratorio di giornalismo ex novo, che si svolger&agrave; dalle 16.15 alle 17.15 (per un totale di 10 incontri). <br />Le redazioni si riuniscono al Laboratorio di Myriam di Rimini, in centro storico (Vicolo Gioia, n 8, dietro alla Coin). <br /><br />Per informazioni: 0541.24138 (dal luned&igrave; al sabato, dalle 9 alle 12.20 e dalle 17 alle 19.30). Oppure scrivete a me:&nbsp;simonalenic@libero.it <br /></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.simonalenic.it/dblog/articolo.asp?articolo=159]]></link>
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	<dc:date>2011-10-11T08:12:30+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Simona</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Book Avenue Book Festival, il primo festival on line della letteratura]]></title>
	<description><![CDATA[Quando si sceglie un libro ci si lascia guidare dai propri gusti, dal riassunto della storia, dalla copertina, ma anche da ci&ograve; che gi&agrave; si conosce o di cui in qualche modo si &egrave; sentito parlare, finendo spesso per scegliere libri di case editrici note, scritti da autori ancora pi&ugrave; noti. A volte ci sarebbe anche la voglia di cambiare, di provare qualcosa di nuovo, di scoprire un autore che i pi&ugrave; ancora ignorano ma non si sa davvero da che parte iniziare. A questa esigenza sembra rispondere il BookAvenue Book Festival, il primo festival on line della letteratura, a cui si pu&ograve; assistere semplicemente stando davanti a un computer e collegandosi a Facebook. Un festival nato e pensato soprattutto per far conoscere autori esordienti, scrittori di case editrici piccole o medie, che dal 13 al 16 ottobre saranno pronti a incontrare i lettori per vie virtuali. Sul sito dell’evento si possono gi&agrave; trovare le schede di alcune opere presenti al festival: il lettore pu&ograve; aggirarsi tra copertine, presentazioni degli autori, book trailer, e quando trova qualcosa che lo incuriosisce non deve far altro che chiedere all’autore l’amicizia su Facebook, in modo da poterlo incontrare in chat negli orari in cui l’autore stesso si rende disponibile. Su Twitter si possono invece seguire tutti gli eventi giorno per giorno. Un meccanismo complesso da spiegare ma semplice nella sua applicazione, tanto da aver raccolto lo scorso anno ben cinquantamila contatti. Da sottolineare che Sara Cicolani, con il suo libro Le parole del cuore ha ottenuto cinquemila contatti, risultando cos&igrave; l’autrice meglio accolta dal pubblico, tanto da vincere il Book Award, il premio del festival che le sar&agrave; consegnato il 13 ottobre alle 21, in diretta su Facebook, Twitter, e in differita su BookAvenue Tv. <br />Certo, il bello di un incontro con l’autore sta anche nel vedere la sua espressione mentre parla, sentire il suo tono di voce, il suo timbro, guardarlo negli occhi, coglierlo spiazzato, o divertito davanti a una domanda. Bisogna per&ograve; ammettere che per Alessandro Baricco o Erri De Luca si &egrave; disposti a fare chilometri, viaggiare, fare file e prenotarsi con grande anticipo, mentre diventa spesso ostico spostarsi per autori poco conosciuti. In questa ottica il BookAvenue Book Festival non solo &egrave; un’iniziativa interessante ma diventa l’occasione per chi scrive di entrare in contatto con tante persone che mai avrebbe la possibilit&agrave; di incontrare dal vivo, e per chi legge di poter vedere – senza troppi sforzi o spostamenti - anche l&agrave; dove i riflettori di solito non arrivano. <br /><br />Info su http://www.bookavenue.it/bookfestival/home.html <br /><br /><br /><br />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.simonalenic.it/dblog/articolo.asp?articolo=162]]></link>
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	<dc:date>2011-10-01T12:26:59+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Simona</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[La pazienza del giardiniere]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img alt="" align="textTop" src="/public/Girasole.jpg" /></p>
<p>Si dice che sia santa. Si dice che basta averne un po’ per riuscire a fare tutto. La pazienza &egrave; desiderata e difficile da scovare come la brezza da una finestra da cui entra solo afa. <br />Non c’&egrave; individuo che nell’arco della giornata non la invochi almeno per un attimo. Non c’&egrave; casalinga, commercialista, barista o nonno che non la trovi fondamentale. Eppure per quanto la si cerchi &egrave; davvero difficile da mettere in pratica. A volte sembra siano finite le scorte, forse siamo in un momento di carestia, o semplicemente &egrave; sottovalutata e quindi ignorata. Si ha cos&igrave; bisogno di imporre la propria opinione, il proprio punto di vista, che fare un passo indietro e aspettare il proprio turno &egrave; una possibilit&agrave; che non viene nemmeno presa in considerazione. <br />Eppure anche la pazienza pu&ograve; diventare un’abitudine, a cui giungere tramite allenamento. Le persone per lo pi&ugrave; sono costrette ad allenare la pazienza sul posto di lavoro, per evitare di scatenare una guerra ogni volta che si parla con il capo o il collega. Altre la devono dedicare ai figli, alle moglie e ai mariti, perch&eacute; non c’&egrave; altra via per raggiungere l’armonia familiare. E c’&egrave; chi si allena fuori casa, curando piante e fiori, come ci spiega Paolo Pejrone ne “La pazienza del giardiniere. Storie di ordinari disordini e variopinte strategie” (Einaudi). Pejrone &egrave; un architetto di giardini, scrive quasi come se tenesse un diario, in cui annota osservazioni e sensazioni, educando l’occhio del lettore al bello e alla calma che la natura richiede. Il giardino qui non &egrave; una metafora della vita, &egrave; un luogo in cui lavoro e bellezza si incontrano, in cui ancora &egrave; possibile scovare il gusto della semplicit&agrave;, o meglio ancora, della spontaneit&agrave;. Ci sono piccoli piaceri che sono alla portata di occhi ma che spesso fuggono per mancanza di tempo, o per l’ormai consolidata tendenza a dare tutto per scontato, dal canto dell’usignolo al tappeto di foglie che invade i giardini quando l’estate finisce. E ci sono piaceri che hanno bisogno di fatica, come quando si cura un orto. Puoi spaccarti la schiena sopra semi e piantine, puoi vangare, zappare e rastrellare, ma se non hai la pazienza di aspettare, se non ci metti “affetto” oltre che sudore, non potrai mai gustare rucola, insalata e fragole della tua terra. Pejrone non racconta le difficolt&agrave; della vita servendosi dei problemi che puoi incontrare in un orto, ma con uno stile semplice e preciso – non pedante - condivide piccoli consigli, suggerimenti, viaggi, partendo dal presupposto che “in giardino non c’&egrave; fretta”. Il tempo che scorre tra queste pagine &egrave; altro da quello che respiriamo nelle strade di citt&agrave;. Altri gli obiettivi, altri i modi per raggiungerli. È come imparare un lavoro nuovo: all’inizio sembra difficile, poi ci prendi la mano, e alla fine ci prendi gusto. Cos&igrave; succede per la pazienza, sia dentro che fuori dal giardino. Anche perch&eacute; bisogna ammetterlo, la pazienza &egrave; qualcosa che dobbiamo agli altri, per tutte le volte che gli altri l’hanno adoperata con noi. </p>
<p><em>Foto di Loris Pironi <br /></em></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.simonalenic.it/dblog/articolo.asp?articolo=157]]></link>
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	<dc:date>2011-09-21T16:01:42+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Simona</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[L'uomo che piantava gli alberi]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="justify"><img hspace="2" alt="" vspace="2" align="left" src="/public/CopertinaGiono.jpg" />Prendete una mattina un po&rsquo; assonnata, di quelle in cui il pi&ugrave; piccolo gesto costa una fatica spropositata. Prendete dieci minuti di questa mattinata storta come un attaccapanni e prendete in mano <em>L&rsquo;uomo che piantava gli alberi</em> di Jean Giono, possibilmente nell&rsquo;edizione Salani, con le illustrazioni di Joelle Jolivet, con tanto di pop up che piacciono ai bambini e che qui commuovono gli adulti. Prendete questa storia con la leggerezza con cui &egrave; scritta, iniziate pure a leggere con la svogliatezza e tutto il pregiudizio tipici di queste mattinate, poi per&ograve; non ingannate voi stessi e ammettete che questo libro comincia a cambiarvi l&rsquo;umore. Forse non site diventati pi&ugrave; svegli, ma avete la forza sufficiente per sorridere, vi sembra che improvvisamente le cose acquistino un senso, e avete una gran voglia di respirare profondamente, e darvi da fare. <br />Finito di leggere, scaduti i dieci minuti che avevate a disposizione, date un&rsquo;occhiata a come eravate &ndash; il pop up iniziale, grigio e spoglio, ve lo far&agrave; ricordare molto bene &ndash; e guardare come vi sentite ora, specchiatevi nel pop up finale, verde e rigoglioso. Date un&rsquo;occhiata e non perdete l&rsquo;occasione di diventare quello che potete essere. <br /><br /><em>&quot;Perch&eacute; la personalit&agrave; di un uomo riveli qualit&agrave; veramente eccezionali, bisogna avere la fortuna di poter osservare la sua azione nel corso di lunghi anni. Se tale azione &egrave; priva di ogni egoismo, se l&rsquo;idea che la dirige &egrave; di una generosit&agrave; senza pari, se con assoluta certezza non ha mai ricercato alcuna ricompensa e per di pi&ugrave; ha lasciato sul mondo tracce visibili, ci troviamo allora, senza rischio d&rsquo;errore, di fronte a una personalit&agrave; indimenticabile.&quot; </em></p>
<p align="justify">Jean Giono, da <em>L&rsquo;uomo che piantava gli alberi <br /></em></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.simonalenic.it/dblog/articolo.asp?articolo=156]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.simonalenic.it/dblog/articolo.asp?articolo=156</guid>
	<dc:date>2011-09-08T19:51:43+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Simona</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[La redazione di Flying sbarca in edicola!]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><em></em>&nbsp;<img alt="" align="top" src="/public/FlyingTestata.jpg" /></p>
<p><em>Riporto qui un annuncio speciale direttamente dalla redazione di Fixing... Aggiungendo solo che sono davvero contenta del lavoro che fa la redazione di Flying, perch&eacute; i ragazzi non solo hanno idee ma sanno anche raccontarle bene.</em></p>
<p>C&rsquo;era una volta un corso per &ldquo;Giornalisti in erba&rdquo;, promosso dall&rsquo;associazione Laboratorio di Myriam di Rimini e curato da Simona B. Lenic e Loris Pironi. Dal corso &egrave; nato un giornale, Flying, interamente realizzato da una redazione di ragazzi Under 15. Poi &egrave; stato creato un blog, su internet, <a href="http://flyingonline.wordpress.com/">http://flyingonline.wordpress.com/</a>, in cui &egrave; possibile sfogliare il giornale e leggere gli articoli di questa redazione <em>very very young</em>. <br />Ed ora la notizia. Venerd&igrave; 26 agosto San Marino Fixing, settimanale di economia e finanza (e non solo) della piccola Repubblica dedicher&agrave; due pagine a Flying. Una meritata vetrina per gli articoli scritti dai ragazzi, per dimostrare che il clich&egrave; dell&rsquo;adolescente indolente e incapace di mettere insieme quattro parole di senso compiuto &egrave; un luogo comune che va sfatato. <br />Fixing esce in tutte le edicole di San Marino e in alcune edicole del circondario. A Rimini si trova in piazza Cavour, piazza Malatesta e via Covignano. <br /><br />Per i ragazzi che compongono la redazione, Greta Gasperoni, Giada Gessaroli, Gabriel Giannini e Giacomo Pesaresi, si tratta sicuramente di una bella soddisfazione. Perch&eacute;, come sa bene ogni giornalista, la prima firma non si scorda mai&hellip; <br /></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.simonalenic.it/dblog/articolo.asp?articolo=155]]></link>
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	<dc:date>2011-08-13T10:53:42+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Simona</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Il mare, un grande classico]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img hspace="2" alt="" vspace="4" align="left" src="/public/MareScoglio.jpg" />Se il mare fosse un romanzo avrebbe il fascino perpetuo dei grandi classici. Avrebbe quel qualcosa di mai fino in fondo scoperto, quel qualcosa che hanno le parole del Sommo Poeta. Se dovesse essere contenuto in una pagina, il mare starebbe tutto nello spazio che divide Dante e Ulisse, nel ventiseiesimo canto dell&rsquo;<em>Inferno</em>. La grandezza del mare, il suo richiamo ancestrale &egrave; contenuto tutto l&igrave;, nel viaggio che Ulisse racconta, nel suo bisogno di scoprire, di tentare, di solcare il mare per un altro viaggio ancora. Nemmeno l&rsquo;amore per il figlio, nemmeno la fedelt&agrave; della sua donna possono fermare il cammino verso la conoscenza, verso le colonne d&rsquo;Ercole, verso la fine del mondo, per scoprire cosa c&rsquo;&egrave; dopo e affrontarlo senza paura. <br />Questo burattino della luna, questo burattinaio di marinai, questo mare che rende possibile il viaggio, questo mare che non sta mai fermo e impedisce all&rsquo;uomo di fermarsi, questo mare &egrave; un desiderio troppo grande per non essere realizzato. &Egrave; &ldquo;un modo di scrollare la tristezza&rdquo; come confessa Ismaele in <em>Moby</em> <em>Dick</em>, il &ldquo;surrogato della pistola e della pallottola&rdquo;. Si &egrave; disposti a tutto pur di solcare quell&rsquo;oceano, dove abita &ldquo;il fantasma inafferrabile della vita&rdquo;. E Ismaele &egrave; disposto a salire su una baleniera, seguire il capitano Achab e con lui dare la vita inseguendo la balena bianca, perch&eacute; quando affronti un viaggio cos&igrave;, la libert&agrave; &egrave; l&rsquo;unico porto che vuoi davvero raggiungere. <br />Se il mare avesse uno sguardo, sarebbero gli occhi del <em>Corsaro Nero</em> a lanciarlo dalle onde. L&rsquo;eroe di Salgari, dilaniato nel profondo tra vendetta e amore, ha nel petto un mare in perenne tempesta, a tratti feroce, e d&rsquo;improvviso quieto, avventuroso come una battaglia, malinconico come il ricordo di qualcuno che non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave;. <br />Sa ispirare grandi amori il mare e definitivi addii. Sa essere il gioco dell&rsquo;estate, la solitudine dell&rsquo;inverno, la confusione estenuante e la voglia di star soli. Sa essere uno specchio il mare, capace di riflettere lo stato d&rsquo;animo di chi lo osserva. Ostacolo e spinta di storie e genti. </p>
<p><strong><em><a href="http://www.sanmarinofixing.com/smfixing/index.php">Da Fixing n. 30<br /></a></em></strong></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.simonalenic.it/dblog/articolo.asp?articolo=154]]></link>
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	<dc:date>2011-08-10T15:49:56+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Simona</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Flying n.6 e tutto quello che c'è dentro]]></title>
	<description><![CDATA[<p><a href="http://www.sanmarinofixing.com/3DISSUE/FLYING_6/pageflip.html">&nbsp;<img style="WIDTH: 409px; HEIGHT: 537px" alt="" align="textTop" src="/public/flying_6.jpg" width="397" height="602" /></a></p>
<p>Potrei stare ore a parlare di quanto sia bello leggere e perch&eacute;, ma in fondo sono assolutamente di parte, perch&eacute; per quanto mi piace leggere tanto mi piace scrivere. E allora non fidatevi di me. Fidatevi della redazione di Flying, sfogliate l&rsquo;ultimo numero e scoprite cosa c&rsquo;&egrave; di bello ad aprire un libro e viaggiarci dentro. Scoprite perch&eacute;, come dice Greta Gasperoni, &ldquo;c&rsquo;&egrave; sempre un buon motivo per leggere e mai una buona scusa per non farlo&rdquo;. E se pensate che leggere manga non sia leggere, perch&eacute; i manga sono una moda di oggi, che come &egrave; nata sparir&agrave;, rimarrete scioccati leggendo che il manga pi&ugrave; antico venne realizzato nel Settecento, come scrive Giacomo Pesaresi. <br />Ma la redazione di Flying non &egrave; cos&igrave; intellettuale da non parlare anche di sport, videogiochi e cucina. E a proposito di cucina &egrave; interessante leggere le impressioni della nostra giovane aspirante cuoca Giada Gessaroli riguardo a tutte queste trasmissioni dedicate a ricette, invenzioni culinarie e menu da chef. E dato che ogni bravo cuoco sa che il punto di partenza di un buon piatto sta nella materia prima, non sarebbe male coltivare un proprio orto. Se non avete la terra non preoccupatevi, Gabriel Giannini vi spiega come si pu&ograve; far crescere verdura in un appartamento&hellip; <br /><em><strong>Per sfogliare Flying basta cliccare sull'immagine<br /></strong><br /></em>La redazione di Flying augura a tutti buone vacanze. Si riparte a settembre con nuovi articoli e nuove avventure. Se qualcuno vuole sapere come si pu&ograve; entrare a far della redazione di Flying pu&ograve; scrivermi, il requisito fondamentale &egrave; per&ograve; di essere ancora alle medie o al liceo. Se qualcuno vuole invece essere sempre aggiornato su quello che succede nel mondo di Flying, su Fb c&rsquo;&egrave; <a href="https://www.facebook.com/home.php#!/pages/Flying-On-Line/202485789784649">questo gruppo</a> a cui ci si pu&ograve; iscrivere semplicemente cliccando Mi piace. <br /></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.simonalenic.it/dblog/articolo.asp?articolo=153]]></link>
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	<dc:date>2011-07-30T11:21:31+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Simona</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Grazie Montefiore]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img alt="" src="/public/MontefioreSera.jpg" /></p>
<p>Prendi una sera, il momento preciso in cui sole e luna convivono in cielo. Prendi una Rocca, un panorama che ogni volta che lo vedi non ti ricordavi cos&igrave; bello. E prendi un momento dedicato alla narrativa fantasy, con un giornalista d&rsquo;eccezione come Emanuele Manco di FantasyMagazine a intervistarmi e diverse&nbsp;persone ad ascoltare. Io ho preso tutto questo, sabato sera, <a href="http://www.simonalenic.it/dblog/articolo.asp?articolo=151">a Montefiore</a>. E come ogni volta che si prende qualcosa, dire grazie &egrave; il minimo. Grazie ad Emanuele, che &egrave; davvero un piacere ascoltare perch&eacute; sa cos&igrave; tanto di fantasy da far rimanere a bocca aperta. Grazie a Martine Scalini,&nbsp;responsabile dell&rsquo;evento. Grazie a Giovanni Martelli, consigliere con delega alla cultura &ndash; nonch&eacute; poeta e scrittore dialettale - che ci ha accolti e accompagnati con una gentilezza rara. Grazie a chi c&rsquo;era, a chi avrebbe voluto esserci, e a chi ha scattato queste foto <a href="http://www.sanmarinofixing.com/smfixing/foto/5799-notte-fantasy-a-montefiore-conca-per-fantastici-castelli-fotogallery.html">qui</a>. <br /><br /><em>La foto qui sopra &egrave; di Loris Pironi. E per me &egrave; bellissima<br /></em></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.simonalenic.it/dblog/articolo.asp?articolo=152]]></link>
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	<dc:date>2011-07-12T16:26:32+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Simona</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Se avete domande sul fantasy...]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img alt="" src="/public/Fantasy.jpg" /></p>
<p>Domani sera, sabato 9 luglio, sar&ograve; a Montefiore Conca per partecipare all&rsquo;incontro &ldquo;Autori e lettori a confronto sulla letteratura fantasy&rdquo;. Cos&igrave;, alle 20.45 io e il giornalista Emanuele Manco, curatore di <a href="http://www.fantasymagazine.it/home/">FantasyMagazine</a> &ndash; un vero e proprio vademecum per gli amanti del genere - chiacchiereremo un po&rsquo; di libri, narrativa fantastica, fantasy e fantasia, in un&rsquo;atmosfera assolutamente informale. Se siete appassionati di fantasy vi consiglio di venire perch&eacute; Emanuele &egrave; semplicemente un esperto! Ora, io vi posso raccontare cosa pu&ograve; succedere dietro le quinte delle stesura di un romanzo, posso raccontarvi come mi &egrave; nata l&rsquo;idea di creare un mondo dominato dai Mortiv&igrave; (modo carino per definire morti viventi) e dove un ragazzo bello da svenire ha inchiostro al posto del sangue&hellip; Ma Emanuele Manco pu&ograve; soddisfare tutte quelle piccole e grandi domande che un lettore di fantasy inevitabilmente si pone. E vi confesso che io ne ho giusto un paio pronte! <br />Prima del nostro incontro, alle 19 circa, andr&agrave; in scena lo spettacolo &ldquo;Benvenuti a Camelot&rdquo; e dopo il nostro incontro ci sar&agrave; una replica. L&rsquo;iniziativa rientra nella rassegna &ldquo;Fantastici Castelli. Appuntamenti tra storie, leggende e magie&rdquo;. Noi siamo l&igrave;, se volete raggiungeteci e venite a farci un saluto, vi aspettiamo! <br /><em>L&rsquo;ingresso &egrave; assolutamente gratuito.</em> </p>
<p><br /><strong>Per arrivare a Montefiore si fa cos&igrave;&hellip;</strong> Prendi l&rsquo;A14 in direzione Bologna se parti da sud di Cattolica o in direzione Ancona se parti da nord di Cattolica. <br />Esci a Cattolica - San Giovanni in Marignano - Gabicce Mare. <br />Alla rotatoria prendi la terza uscita in direzione Morciano &ndash; San Giovanni in Marignano. Prosegui in direzione Montefiore Conca. Montefiore dista circa 25 minuti dall&rsquo;uscita dell&rsquo;A14. <br /></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.simonalenic.it/dblog/articolo.asp?articolo=151]]></link>
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	<dc:date>2011-07-08T16:48:19+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Simona</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Da Mare di Libri consigli per chi ama scrivere]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img align="textTop" src="/public/BimbaCheScrive.jpg" alt="" /></p>
<p>C&rsquo;&egrave; chi ama scrivere ma non trova ispirazione. C&rsquo;&egrave; chi ha tante storie in testa, ma non sa da dove cominciare per buttarle gi&ugrave; o si blocca a met&agrave; strada. E c&rsquo;&egrave; chi vorrebbe fare il grande salto che porta da scrivere a pubblicare, ma non sa da dove iniziare. <br />A Mare di Libri, festival dedicato alla letteratura per ragazzi che da poco si &egrave; svolto a Rimini, tre affermati scrittori italiani - Fabio Geda, Cecilia Randall e Beatrice Masini - hanno raccontato il loro modo di vivere e vedere la scrittura, dando indicazioni e consigli che possono tornare utili anche ad aspiranti scrittori. <br />Per l&rsquo;autore di &ldquo;Nel mare ci sono i coccodrilli&rdquo;, Fabio Geda, scrittura e quotidianit&agrave; sembrano creare un naturale intreccio. &ldquo;Le mie storie nascono dalla mia vita, dal fare cose, dall&rsquo;incontrare gente &ndash; rivela lo scrittore torinese &ndash; Ho lavorato come educatore occupandomi di disagio minorile per dieci anni e mi sono accorto che avevo vicino storie straordinarie, cos&igrave; ho cominciato a raccontarle. Mi sono scontrato con delle storie&rdquo;. Esattamente come &egrave; accaduto con Enaiatollah Akbari, il ragazzo afghano protagonista del suo ultimo romanzo: l&rsquo;autore lo ha conosciuto durante la presentazione di un suo precedente libro, sono diventati amici e a tre anni da quel primo incontro &egrave; uscito il libro. <br />Per Cecilia Randall, autrice della saga fantasy &ldquo;Hyperversum&rdquo;, scrivere significa invece creare mondi e personaggi fantastici, e mentre scrive ha un suo metodo per non incappare nel cosiddetto punto morto. &ldquo;Comincio a scrivere dalla prima scena che mi viene in mente, che il pi&ugrave; delle volte &egrave; il clou della storia, lo scontro &ndash; svela l&rsquo;autrice - Mentre lavoro sui personaggi mi rendo subito conto se c&rsquo;&egrave; uno sbocco. Se non c&rsquo;&egrave; mi fermo e accantono la storia. Ma se l&rsquo;entusiasmo rimane, allora vado avanti e faccio un riassunto con tutta la trama. Quando hai una trama da seguire non subisci pi&ugrave; alcun blocco&rdquo;. <br />Un aspirante scrittore per&ograve; non cerca solo storie da raccontare, ma da pubblicare. Cosa occorre a un manoscritto per interessare un editore? Beatrice Masini, scrittrice amatissima &ndash; il suo &ldquo;Bambini nel bosco&rdquo; &egrave; stato il primo libro per ragazzi a rientrare nella rosa del Premio Strega &ndash; ma anche editor per la casa editrice Rizzoli, d&agrave; una risposta semplice e immediata: &ldquo;Quello che cerchiamo in una storia &egrave; soprattutto l&rsquo;onest&agrave;. Cerchiamo autori che conoscano quello di cui parlano&rdquo;. C&rsquo;&egrave; una particolare attenzione ai problemi di oggi, trattati con un linguaggio chiaro, con uno stile diretto, ma &egrave; anche importante che il dramma non dimentichi la speranza.&rdquo;Oggi si ha molta voglia di storie con un lieto fine &ndash; spiega Beatrice Masini &ndash; C&rsquo;&egrave; bisogno di tirare un sospiro di sollievo, perch&eacute; la realt&agrave; &egrave; gi&agrave; troppo drammatica&rdquo;. </p>
<p><a href="http://www.sanmarinofixing.com/3DISSUE/Fixing_26_2011/pageflip.html">Da Fixing n. 26 <br /></a></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.simonalenic.it/dblog/articolo.asp?articolo=150]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.simonalenic.it/dblog/articolo.asp?articolo=150</guid>
	<dc:date>2011-07-03T21:14:34+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Simona</dc:creator>
</item>
	</channel></rss>
