Immagine
 copertina... di Admin
 
"
Il resto vi verrà chiaro lungo il cammino – aggiunse in fretta il vecchio – Leon, ricordati che il Cuore ama, non condanna. Matt, la Mente sa fare giuste domande ma raramente trova buone risposte. Joshua, la Fantasia non deve mai dimenticare la realtà. E tu Sfaira, tu sarai l’unica in grado di comprendermi”.

Setalux
"
 
\\ Home Page : Articolo
Anziani fatti di pagine
Di Simona (del 07/06/2010 @ 10:09:55, in I miei articoli su Fixing, letto 1628 volte)

Una sera durante un incontro con i lettori, dal piccolo gruppo riunito davanti a me si alza una mano. Un signore anziano – un anziano vero, non uno di quelli stile “mi conservo come una mummia al botox”, e nemmeno di quelli che “non essere più giovani è un insulto”, insomma un anziano come quelli di una volta! - si solleva in piedi e mi chiede: “Perché nei libri i protagonisti sono sempre ragazzi? Non parlate mai dei vecchi?”.
Già, i vecchi. Quelli che hanno l’esperienza. Che hanno visto anni che noi possiamo a malapena ricostruire. Quelli che hanno fatto della loro esistenza saggezza. Dove sono i vecchi così? Non dappertutto, purtroppo. A volte si incontrano nei libri. Chi è fortunato – come me – può incontrarli nella realtà. Queste persone che hanno una struttura che non esiste più, capaci di andare in bicicletta a novant’anni e brindare con vino rosso. Capaci di vivere tranquilli, condividendo se stessi con i malanni (più o meno gravi) e una badante. Anziani che si annoiano davanti al Grande Fratello perché “quelli stanno in una casa a far niente, cosa c’è da guardare?”. Caratteri forti, spesso duri, che il tempo ha levigato fino ad ammorbidire, o rendere ancora più tremendi. Vecchi che non si vergognano di appartenere a un’altra generazione. Che danno un senso e un valore profondo ai loro anni. Vecchi come il Santiago di Hemingway (“Il vecchio e il mare”), con quella forza di volontà, capace di affrontare i pescicani, di tornare sconfitto ma degno, ancora più sofferto nel corpo e nell’espressione, ma vivo. Vecchi vivi perché vivi vogliono rimanere. Come l’Amaranta di Marquez - in “Cent’anni di solitudine” - che morirà solo quando avrà finito il suo sudario, e allora procede con calma poi con più fretta, e intanto organizza il suo funerale, decide la data, dove morire, e tutto avviene come lei ha scelto.
La letteratura parla di vecchiaia. E lo fa con una penna gentile e cruda. Come quando Sepulveda racconta di Antonio José Bolívar Proaño, “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore”, che ha vissuto avventure e tragedie, pronto a mettere in gioco la sua stessa esistenza quando gli chiedono aiuto, pronto a mettersi da parte, con se stesso e i suoi libri, quando il mondo non ha più bisogno di lui. E poi c’è la vecchietta dipinta da Aarto
Paasilinna ne “Il bosco delle volpi” (Iperborea). Un’ultranovantenne che i figli vogliono rinchiudere in un ospizio proprio il giorno del suo compleanno. Ma lei non ci sta, scappa con il suo gatto fino al bosco, dove si rifà una vita in compagnia di un gangster e di un maggiore dell’esercito finlandese. Un capolavoro di vecchietta!
Questi sono gli anziani “fatti di pagine” a cui sono più affezionata. Anziani che non sono il capitolo finale dell’essere uomo, ma l’audace proseguimento di un cammino.

Da "Fixing" del 4 giugno 2010

Articolo Articolo  Storico Storico Stampa Stampa
 
# 1
Belli questi pensieri sugli anziani.
Mi hanno fatto venire in mente una storia di pochi giorni fa.

E' morta la mamma di un mio amico, una donnina di 92 anni, allettata da tempo. Il marito, 93 anni o giù di lì, malaticcio, seguito da una o due badanti, non so bene, ma ancora con la voglia di vivere e di andare, pur camminando a fatica, ogni tanto al bar a farsi una briscola, in questo triste momento ha dato una dimostrazione di forza impressionante.
La sua mente è sempre lucida, anche se a volte sembra non riconosca i propri figli, ha voluto con tutte le forze essere presente al rosario, al funerale, alla chiusura della bara, alla sepoltura nella terra della sua amata moglie.
"Lo devo fare" è stata la risposta a chi tra i suoi cari lo voleva proteggere da questi momenti sofferenti.
Ma è questo il gesto più eroico e nobile che abbia mai sentito negli ultimi tempi.
Sorretto dalle due badanti, prima che la bara
Di  Moorow  (inviato il 07/06/2010 @ 15:25:02)
# 2
... venisse calata nella fossa, si è staccato da loro e con passo claudicante si è diretto fino alla cassa, l'ha toccata, ed è stato lì, da solo, in piedi come un soldato, fino a quando la terra non si è richiusa su sua moglie.
Da dietro parenti e badanti tremavano pensando potesse avere un malore e cadere anche lui nella fossa ...
Poi con è tornato indietro dalle sue badanti, nuore, figli, nipoti che hanno ripreso a sorreggerlo, consci di avere vicino un uomo vero, un eroe di 93 anni ...
Queste sono le storie che mi fanno apprezzare ancora di più questo mondo.
Ciao
Moorow
Di  moorow  (inviato il 07/06/2010 @ 15:28:57)
# 3
Di vecchi, quelli veri come dici tu, ne conosco ancora qualcuno. Fino a due anni fa c'era anche mio padre, viveva pure lui con la badante e mio fratello con la sua famiglia al piano di sopra. Poichè non riusciva più a scrivere, non riusciva più a capire quando terminava una parola e iniziava quella successiva, ha chiesto a me di scrivere ciò che mi raccontava. L'ho fatto e mi piaceva osservarlo quando ogni mattina leggeva il gionale, seduto a tavola, con il suo cane in piedi nella seggiola accanto. A lui mi sono rivolta fino all'ultimo per un consiglio, la conferma di un ricordo, un commento su questo o quel fatto.
Mio padre si considerava lo scrittore di famiglia, gua a dirgli che scrivevo anch'io e che non me la cavavo proprio male! Sono stata una figlia fortunata, una grande mamma, un padre che apparteneva alla categoria dei vecchi che sanno darti saggezza. Mio padre se ne è andato a 92 anni. Mi mancano la sua ironia e il suo buon esempio
Di  Fosca Andraghetti  (inviato il 08/06/2010 @ 11:16:27)
# 4
Bello Simo. Come sempre.
Di  Naty  (inviato il 08/06/2010 @ 11:55:32)
# 5
Grazie per i vostri commenti. Grazie per i vostri racconti. S.
Di  Simona  (inviato il 08/06/2010 @ 12:03:58)
# 6
ma quanto scrivi bene?!? complimenti.
ciao
Di  Marco  (inviato il 09/06/2010 @ 00:14:31)
# 7
Ciao mi collego ora al tuo blog per la prima volta moolto carino, ma soprattutto, condivido il tuo pensiero, mi piace come scrivi e quello che trasporti a livello emozionale sulla carta. Mi chiamo Claudio e se vyiu cibiscere ka nua visone del mondo puoi vedere il nostro sito... www.laspiraleassociazione.it se vuoi posso mettere il tuo link tra i miei preferiti, ma chiedo la tua autorizzazione. Siamo di Cadoneghe PD
Di  Claudio  (inviato il 09/07/2010 @ 08:52:11)
# 8
Grazie Claudio! Autorizzazione accordata! : - )
Di  Simona  (inviato il 10/07/2010 @ 16:04:40)
Testo (max 1000 caratteri)
Nome
e-Mail / Link


Inserire il codice AntiSpam This Is CAPTCHA Image


Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.

Ci sono 111 persone collegate

Bookmark and Share


< dicembre 2018 >
L
M
M
G
V
S
D
     
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
           

Cerca per parola chiave
 

Titolo
Breve bio (1)
Diario (18)
Flying on line (13)
I miei articoli su Fixing (120)
Laboratori e Incontri (34)
Letture e spettacoli (20)
Progetti per le scuole (3)
Setalux e i suoi protagonisti (7)
un po' di rassegna stampa... (8)

Catalogati per mese:
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018

Gli interventi più letti

Ultimi commenti:
Bellissimo!!!!!!
23/11/2018 @ 04:19:40
Di MARIA CRISTINA STEFANELLI
Quasi poetico! La se...
14/11/2018 @ 18:22:12
Di Anonimo
Meraviglia Simo!Graz...
30/06/2017 @ 17:38:53
Di Loretta

Simona B. Lenic
Simona B. Lenic
Crea il tuo badge

diventa fan di Simona Lenic

Titolo
copertina (1)

Le fotografie più cliccate

Titolo
Ti piace questo blog?

 Fantastico!
 Carino...
 Così e così
 Bleah!





15/12/2018 @ 08:59:17
script eseguito in 47 ms