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Benvenuto nel blog di Simona B. Lenic
WebLog
Di Simona (del 03/09/2010 @ 09:44:29, in Appunti, letto 16 volte)

Settembre. Ultimi sgoccioli di mesi un tantino intensi. Se dovessi riassumere la mia estate lo farei così:... Continua a leggere...
“E chi lo sa se anche tu mi vuoi bene a volte credo di esserne certo a volte invece sembra tutto uno scherzo fuggono gli occhi come falene…”
da Dylan Dog n° 74 Il lungo addio
A volte un addio capovolge il mondo per come lo conosciamo. E se il mondo in questione è quello di Dylan Dog l’effetto può essere devastante. ... Continua a leggere...
La parola addio è piena di significati, perché a qualunque cosa o persona sia rivolta, c’è tutta una storia dietro. C’è il perché lo si dice, il come, c’è quello che è avvenuto prima e ha portato fino a quel momento. E c’è tutto quello che verrà dopo. O meglio, quello che si spera – e si teme - venga dopo. A volte si è costretti a dire addio all’immagine che abbiamo di noi stessi, come ne “La carriola” (a proposito, qui il testo integrale) di Luigi Pirandello (in “Novelle per un anno” e anche nell’audiolibro “Pallino e Mimì – La carriola” edito da Il narratore Audiolibri). ... Continua a leggere...
Di Simona (del 24/07/2010 @ 10:35:10, in Libri, letto 92 volte)

Un mondo dove vivono uomini, sacerdoti, guerrieri, ma anche maghi e stregoni. Un mondo dove magia e stregoneria sono pratiche assolutamente diverse tra loro e dove gli dei sono egoisti e capricciosi quasi quanto nella mitologia antica. Questo è il mondo creato da Luca Centi, giovane scrittore de L’Aquila, che ha debuttato nel mondo del fantasy nel 2009 con “Il Silenzio di Lenth” (Piemme editore). Un libro che... Continua a leggere...
Da alcuni anni tengo laboratori di scrittura. Ma quello che mi aspetta questo week end è qualcosa di assolutamente nuovo, perché non sarà un corso ma una sorta di seminario, una full immersion, nel genere fantasy. A Verucchio, venerdì 16 e sabato 17 luglio, dalle 15.30 in poi, parlerò (poco) e farò scrivere (molto)...
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È cresciuto leggendo Verne e Stevenson. Non stupisce quindi che da bambino volesse fare l’esploratore. “È stato brutto scoprire che avevano già scoperto tutto. Ho pensato che si sbagliavano”. E in effetti si sbagliavano, perché John Boyne non avrà trovato il centro della terra o l’isola del tesoro, ma ha scoperto storie che hanno conquistato il mondo, come La sfida (Bur), e Il bambino con il pigiama a righe (Rizzoli), best seller internazionale da 5 milioni di copie vendute. Questa superstar della narrativa ha incontrato i suoi a lettori a Rimini, a Mare di Libri...
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Di Simona (del 23/06/2010 @ 17:47:21, in Appunti, letto 145 volte)

“Le storie fanno miracoli” scrive Beatrice Masini. E lei un piccolo miracolo lo ha fatto davvero. Quest’anno il suo “Bambini nel bosco” – edito da Fanucci - è stato candidato al Premio Strega. Una vera e propria impresa: il primo libro per ragazzi nella storia a rientrare nella rosa dei dodici finalisti. E questa “scrittrice che fece l’impresa” è stata tra i protagonisti a Rimini della terza edizione di “Mare di libri”, il festival dedicato alla letteratura per ragazzi (non bambini, ma adolescenti!), organizzato dalla libreria Viale dei Ciliegi 17. A intervistarla la sua amica e collega Lodovica Cima, che è partita proprio chiedendo qualche impressione sull’esperienza allo Strega. “L’ho presa come un’avventura... Continua a leggere...

E' on line il numero 2 di Flying, il giornale realizzato dai ragazzi del nostro corso di giornalismo del Laboratorio di Myriam.
Tra l'altro oggi la redazione di Flying al gran completo è ospite di Mare di Libri di Rimini, festival di letteratura per ragazzi, dove avranno il compito di inaugurare il festival conversando sul giornalismo con Fabrizio Gatti, autore del libro "L'eco della frottola".
Se siete da quelle parti non perdeteveli!
Di Simona (del 14/06/2010 @ 15:55:14, in Appunti, letto 109 volte)

Avere a che fare con ragazzi svegli tieni in allenamento il pensiero e la capacità di riflettere. Negli ultimi dieci giorni, due ragazzi – che hanno età diverse e che nemmeno si conoscono – mi hanno fatto delle domande sui personaggi di Setalux, il mio primo libro. Due domande semplici, che mi hanno fatto ricordare come sono nati Joshua, Matt, Leon e Sfaira. Un ragazzo mi diceva che non capiva perché avevo fatto parlare i personaggi subito all’inizio, perché avevo permesso loro di raccontare tanto di sé, prima ancora che la storia iniziasse... Continua a leggere...
Di Simona (del 13/06/2010 @ 08:45:12, in Appunti, letto 77 volte)
Uno spettacolo epico. E divertente. Uno spettacolo che s'ispira al testo di un poeta, Tonino Guerra, che a sua volta si è ispirato a Omero. Ulisse così non lo avevo mai visto. Ulisse raccontato dall'Allegra Compagnia del Laboratorio di Myriam rimane un eroe ma diventa un po' più uomo. Forse perché a portarlo in scena sono ragazzi delle elementari e delle medie. Forse perché parla bene in italiano ma anche un po' in dialetto. Fatto sta che questa Odisèa... Continua a leggere...

Una sera durante un incontro con i lettori, dal piccolo gruppo riunito davanti a me si alza una mano. Un signore anziano – un anziano vero, non uno di quelli stile “mi conservo come una mummia al botox”, e nemmeno di quelli che “non essere più giovani è un insulto”, insomma un anziano come quelli di una volta! - si solleva in piedi e mi chiede: “Perché nei libri i protagonisti sono sempre ragazzi? Non parlate mai dei vecchi?”. Già, i vecchi. Quelli che hanno l’esperienza. Che hanno visto anni che noi possiamo a malapena ricostruire. Quelli che hanno fatto della loro esistenza saggezza. Dove sono i vecchi così? ... Continua a leggere...
Di Simona (del 05/06/2010 @ 21:07:41, in Appunti, letto 91 volte)

Puoi avere talento. Tecnica. Stile. Ore e ore di allenamento alle spalle. Ma se non hai carattere, come fai a vincere? Se non credi in te quando hai di fronte un avversario potente. Se non rimani concentrata, quando l’arbitro decide contro di te e sei convinta che stia sbagliando... Continua a leggere...
Di Simona (del 04/06/2010 @ 12:13:54, in Appunti, letto 58 volte)
Torno a parlare di teatro e ragazzi. Perché oltre a far imparare le lingue e far conoscere meglio la Storia, il teatro può unire, può trasformare una classe in un gruppo (di individui), può creare un linguaggio che vada oltre la parola, un linguaggio che fa sentire a proprio agio anche chi l’italiano non lo conosce ancora alla perfezione. Un linguaggio che pesca in quella cultura a cui tutti apparteniamo che è la cultura della narrazione, della fantasia, dell’avventura. Tutti abbiamo un’avventura in noi. E quella che si preparano a raccontare i ragazzi... Continua a leggere...
Di Simona (del 02/06/2010 @ 11:47:50, in Appunti, letto 88 volte)
Mi piace il teatro. E credo che per imparare, apprendere e ricordare il teatro sia un grande alleato. Portare in scena situazioni e personaggi – magari della storia o della letteratura – è un modo divertente per capire più da vicino mondi spesso lontani, nel tempo, nello spazio o nella sensibilità. Grazie al teatro, imparare la storia e le lingue straniere può essere uno spasso. Magari non sarà meno impegnativo ma decisamente accattivante. Ne sanno qualcosa i ragazzi della scuola media Alighieri-Fermi di Rimini... Continua a leggere...
Di Simona (del 31/05/2010 @ 13:55:17, in Libri, letto 101 volte)
Sto leggendo Non dire notte di Amos Oz. È il mio approccio con lo scrittore israeliano che ha conquistato il mondo. È il nostro primo momento insieme. La prima volta che sono andata in libreria e ho scelto lui. Lo devo ancora finire, ancora non so come andrà tra noi. Se scoccherà la scintilla tra lettrice e autore. Quella scintilla che non dipende solo da talento e sapienza. Quel qualcosa che va oltre tutto. Chissà se arriverà, per ora mi hanno colpita il suo stile, il mondo che racconta - di cui mi accorgo a ogni riga di non sapere nulla – la profondità delle riflessioni e delle descrizioni. Il nostro primo incontro non sta andando affatto male. Ci sono...
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